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Vacanze Puglia: hotel masserie e dinosauri

In Puglia si va a caccia di dinosauri

Dal Gargano ad Altamura un tour insolito sulle orme dei dinosauri con soggiorni in masseria.

Puglia Gargano Mattinata
Puglia, terra di dinosauri. Sono effettivamente numerosi gli importanti ritrovamenti archeologici che testimoniano la presenza degli immensi animali della preistoria in questa regione e che avvalorano l’ipotesi secondo la quale l’Italia meridionale facesse parte del Nord Africa. In altri termini, un’ulteriore chiave di lettura per partire alla scoperta della Puglia.

La caccia ai dinosauri può iniziare da Mattinata, splendida località all’interno del Parco Nazionale del Gargano, famosa per il caratteristico litorale di rocce e faraglioni candidi intervallato da grotte marine e suggestive spiaggette, ma soprattutto nota come il “paradiso delle orchidee”: in questa zona, infatti, nascono spontaneamente cinquantaquattro specie diverse di orchidea con fioriture che vanno da febbraio fino all’autunno. A Mattinata, intorno al 2000, sono state rinvenute circa tredici impronte di dinosauri impresse sulla pietra calcarea databili oltre cento milioni di anni fa e oggi ospitate presso il locale Museo Civico Storico e Archeologico. Dopo la visita, concedetevi una pausa golosa al Ristorante Medioevo o da Li Jalantuùmene a Monte Sant’Angelo, dove è d’obbligo una sosta al maestoso Santuario di San Michele prima di godersi il tramonto dalla terrazza della Baia dei Faraglioni, un cinque stelle lusso a picco sul mare del Gargano.

L’itinerario sulle orme dei dinosauri procede poi verso Giovinazzo e Molfetta, zone in cui ne transitavano interi branchi in cerca di cibo: i sauropodi dal caratteristico collo lungo, gli ornitopodi e altre specie. Per un incisivo tuffo nel passato, recatevi al sito del Pulo di Molfetta, suggestiva dolina carsica poco fuori la città, dove è facile immaginare il paesaggio popolato dagli imponenti animali.

Dopo aver assaggiato i ‘bocconotti’, tipici dolci di frolla ripieni di crema, il viaggio prosegue e si conclude ad Altamura (Bari), dove in località Pontrelli si trova una cava abbandonata, sede di uno tra i principali giacimenti paleontologici risalente a circa settanta milioni di anni fa, in cui sono state rinvenute circa trentamila impronte (di almeno cinque diverse specie tra erbivore e carnivore) disposte in vere e proprie piste. L’importanza di questo sito è data dal fatto che le tracce hanno consentito agli studiosi di acquisire preziose informazioni sull’apparato motorio-scheletrico, la postura, l’andatura, il comportamento, la velocità e le preferenze ambientali degli animali. Se la visita al giacimento vi ha messo appetito, rifocillatevi all’Antica Masseria dell’Alta Murgia, complesso alberghiero rilanciato in grande stile dallo chef Gianfranco Vissani, o in una masseria caratteristica come La Calcara o la Masseria Laudati, ma non ripartite senza aver fatto incetta del celebre pane altamurano.

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