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I muretti a secco diventano Patrimonio UNESCO

Gli antichi muretti presenti in tutta Italia sono uno splendido simbolo dell'interazione tra uomo e natura

muretto a secco natura italia
©Serena Spedicato "Artemides"/iStock
Muretto a secco
Modellano i paesaggi di tantissime regioni italiane e non solo dalla notte dei tempi. Aiutano l'uomo a domare le asperità dei terreni più impervi e aiutano la terra a contenere e a proteggersi da valanghe, inondazioni e frane. Raccontano una storia lunghissima di cui l'uomo è protagonista determinante ma discreto. I muretti a secco sono il più affascinante simbolo dell'interazione tra uomo e natura. Risale ad epoche lontane l'arte di costruire barriere con questo metodo. Le popolazioni hanno pazientemente e sapientemente sviluppato la tecnica per poter gestire anche i terreni più difficili realizzando efficaci opere di contenimento e terrazzamento che hanno reso praticabile l'attività agricola anche laddove sembrava quasi impossibile pesino arrivare e proteggendo il paesaggio, le case e le persone dagli smottamenti. E lo hanno fatto nel pieno rispetto dell'ambiente costruendo soltanto con le pietre e con un poco di terra garantendo la stabilità delle strutture soltanto con l'abilità costruttiva. Non meraviglia, dunque, che oggi i muretti a secco siano stati oggetto di un importante riconoscimento da parte dell'UNESCO che li ha dichiarati Patrimonio Immateriale dell'Umanità.

Un riconoscimento che non solo valorizza un'opera dell'uomo realizzata in piena armonia con la natura, ma unisce anche un Paese intero creando, al contempo, una connessione con altri Paesi. L'arte dei muretti a secco, infatti, modella i paesaggi italiani da nord a sud, dalla Valtellina alla Costiera Amalfitana, dalle Cinque Terre a Pantelleria e alla Puglia. Ma l'Italia non si è candidata da sola all'assegnazione del riconoscimento. Ha affrontato il percorso assieme alla Croazia, a Cipro, alla Grecia, alla Slovenia, alla Spagna ed alla Svizzera. E tutti insieme hanno condotto quest'arte antica ad ottenere la valorizzazione che merita. Ancora una volta, come già accaduto in più occasioni, è stato un elemento legato alla nostra tradizione rurale ed agroalimentare ad ottenere il riconoscimento di Patrimonio Immateriale. E questo dimostra quanto questo settore sia profondamente radicato nella nostra cultura. Le radici non devono essere dimenticate ma devono rappresentare un vanto.

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I muretti a secco che disegnano i suggestivi scenari di alcune delle località più affascinanti d'Italia rappresentano, inoltre, un elemento di estrema rilevanza naturalistica e paesaggistica. Oltre a prevenire, infatti, fenomeni come le slavine, le alluvioni e le valanghe, sono anche un ottimo alleato nel contrastare l'erosione e la desertificazione delle terre, oltre a migliorare la biodiversità e a creare migliori condizioni microclimatiche per l'agricoltura. Oltre ad essere un'opera funzionale per l'uomo, dunque, sono un vero e proprio toccasana anche per l'ambiente in cui sono stati, nel tempo, edificati pietra dopo pietra.

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