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Emilia Romagna, a spasso tra le rose antiche nel Museo Giardino

Passeggiata in Emilia Romagna tra i colori e i profumi delle rose antiche e ritrovate

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Courtesy ©facebook.com/museoroseantiche
Museo Giardino della Rosa Antica
Fino a poco più di 20 anni fa non c'era nulla nella vallata che oggi occupa il Museo Giardino della Rosa Antica, soltanto sterpaglie e rifiuti abbandonati. Nel 1996, dopo tanto studio e lavoro per ripulirla e, soprattutto, dopo sette lunghi anni di riposo affinchè il terreno impoverito riprendesse vita e cominciasse a riempirsi di piante ed alberi spontanei adatti al microclima della zona, questo terreno prima incolto a 25 chilometri da Modena, si trasformò in un magnifico giardino che, con pochissimi interventi (soltanto l'inserimento dei supporti per le rampicanti e di alcune aree di sosta per i visitatori), venne riempito di tantissime rose classiche raggrupate in base alle sezioni e ai sottogeneri di appartenenza. Il risultato fu la nascita di un luogo meraviglioso con l'aspetto di un giardino e la valenza scientifica di un museo.

Non può esistere, dunque, definizione e denominazione più azzeccata di quella di Museo Giardino della Rosa Antica, ed infatti è proprio così che si chiama questa incantevole distesa di rose che rapisce i sensi di grandi e piccini catturandone lo sguardo con le loro forme e i colori ed inebriandoli con i loro profumi. Oggi il giardino, situato a Montagnana di Serramazzoni, ospita oltre 800 varietà di rose differenti, organizzate in base alle sezioni e ai sottogeneri di appartenenza. Nel tempo, a causa di mutazioni ed ibridazioni spontanee o a seguito di manipolazioni dell'uomo, si sono formate, e continuano a formarsi, diverse ibridazioni che sono state sistemate al di sotto delle specie a cui le loro orgini sono maggiormente legate. I sottogeneri, le sezioni ed i gruppi sono separati tra loro soltanto da vialetti d'erba di circa due metri. Niente sentieri, niente ghiaia o ciottoli. Soltanto ciò che la natura ha voluto che si trovasse su quel terreno. Soltanto alcune rampicanti sono state separate dai sottogeneri di appartanenza, ma sono facilmente individuabili e accuratamente classificate.

Passeggiare in questo colorato giardino fiorito è, dunque, una vera e propria esperienza multisensoriale, resa ancor più coinvolgente dalle attività proposte, attraverso le quali imparare a conoscere e curare le rose, e dalla visita all'affascinante Erbario dei Sensi dove, con la vista, con il tatto, ma anche con l'olfatto e con l'udito, si entrerà in contatto in maniera immersiva con il mondo della rosa apprendendone le caratteristiche distintive, gli usi e le proprietà. Sarà magnifico passeggiare attorno al lago artificiale, fermarsi a fare un piacevole pic nic nelle aree attrezzate, o scoprire le varietà custodite nel Vivaio delle rose in vaso, o, ancora, quelle della sezione delle Rose Ritrovate, specie dimenticate o nate nel tempo, spontaneamente o accidentalmente, per ibridazione e rinvenute nei luoghi più impensati, talvolta sopravvissute grazie alle cure di giardinieri volenterosi. Molte di queste specie, fotografate e sottoposte all'attenzione degli esperti del Museo Giardino, sono ancora in attesa di essere identificate e di avere, finalmente, un nome cn cui chiamarle.

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