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Come trascorrere una giornata al Parco Sirente Velino

L'unico Parco Regionale d'Abruzzo riserva sorprese per ogni tipo di viaggiatore, da quelli appassionati di passeggiate nella natura agli amanti della storia e della cultura

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©Archivio Parco Sirente Velino
Una veduta del Monte Sirente
E' l'unico Parco Regionale abruzzese ed è uno dei più estesi d'Italia. Il Parco del Sirente Velino è un territorio che custodisce sorprendenti bellezze naturalistiche e preziose testimonianze archeologiche a architettoniche da tutelare e preservare perchè continuino raccontare anche alle generazioni future la lunga storia di questa area abruzzese così affascinante. Tra montagne imponenti, grotte misteriose e una flora ed una fauna ricchissime e variegate, l'esplorazione del Parco si rivelerà una soluzione per trascorrere una vacanza indimenticabile all'insegna della natura e della cultura.

Con i suoi oltre 56 mila ettari di superficie, il Parco comprende la splendida catena del Sirente-Velino, formata dai rilievi dei due massicci di cui porta il nome e che comprendono un territorio dalle origini antichissime le cui formazioni calcaree portano le tracce di epoche lontane come il Mesozoico, il Giurassico e il Miocene Inferiore. Tra queste magnifiche rocce i fenomeni carsici creano da sempre siti spettacolari fatti di grotte, inghiottitoi e doline disseminati ad un'altitudine compresa tra i 600 e i 2.300 metri. Una tale varietà di ambienti naturali non può che custodire una flora ed una fauna altrettanto variegate ed affascinanti da scoprire durante lunghe passeggiate sul territorio del Parco.

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Le montagne che si ergono in questa zona della regione creano, infatti, come un'affascinante cerniera tra i vicini monti Reatini, i Simbruini settentrionali, l'area del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise e quella del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La loro posizione strategica ha, dunque, favorito il passaggio dei flussi faunistici tra le diverse aree dell'appennino. Nel Parco non è, quindi, raro avvistare animali magnifici come gli orsi marsicani, i lupi appenninici, le volpi, le lepri, le faine e le donnole, mentre alzando gli occhi al cielo si potranno scorgere aquile reali, sparvieri, poiane e gufi reali. Ad una fauna così nutrita e affascinante si associa una flora altrettanto ricca ed interessante fatta di 1.570 specie censite tra cui spiccano splendidi esemplari di orchidee, narcisi, peonie e viole eugeniae, oltre a ben 116 essenze floristiche che costituiscono delle emergenze, come endemismi, relitti glaciali, specie a distribuzione disgiunta o frammentaria, e specie rare, tra le quali meritano una menzione l'Astragalus aquilanus presente unicamente in alcune aree montane abruzzesi e l'Adonis distorta presente unicamente in alcune aree dell'appennino centrale.

E anche per chi ama scoprire le tracce del passaggio dell'uomo sul territorio nel corso dei secoli, il Parco del Sirente-Velino si rivelerà una piacevole sorpresa. Siti archeologici unici come l'antica colonia romana Alba Fucens, il Castello Rovere a Rocca di Mezzo, il tempio italico di Castel di Ieri, l'area archeologica di Molina Aterno e l'antica Superequum a Castelvecchio Subequo si alternano a romantici castelli, torri e borghi medievali come il castello di Rovere, il Castello di Celano, il Castello di Gagliano Aterno, i ruderi del castello di S. Potito ad Ovindoli, i ruderi dei castelli di Beffi e Roccapreturo, i ruderi del castello di Tione e di quello di Fagnano Alto, la torre circolare ad Aielli, i resti dei borgo fortificato di Goriano Sicoli, il borgo fortificato di Castelvecchio Subequo e di Castel di Ieri, il borgo fortificato di S. Iona e quello di S. Maria del Ponte a Tione, il palazzo castellato di Molina e il borgo fortificato di Fontecchio.

E per i visitatori appassionati della spiritualità e del misticismo che sprigiona dalle antiche architetture religiose, l'appuntamento è nei conventi, negli oratori e nelle graziose chiesette rurali che punteggiano il territorio e tra i quali si distinguono la Chiesa di S. Maria in Valle Porclaneta a Magliano dei Marsi, la Chiesa della SS. Trinità a Tione degli Abruzzi, la Collegiata di Santa Maria del Ponte a Tione, l'Abbazia di Santa Lucia a Rocca di Cambio, il convento San Giorgio nella frazione di Goriano Valli e il convento di Sant'Angelo ad Ocre.

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