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Comacchio, anguille libere per preservare la specie

La liberazione a fini riproduttivi avrà importanti ripercussioni positive anche sull'ambiente e l'economia locale

pesce di allevamento<br>
© Giacomo Radi
Anguilla
Una specie considerata a rischio da salvaguardare, una tradizione gastronomica d'eccellenza che ne utilizza le carni, un ambiente naturale da preservare assieme alla sua fauna. C'è tutto questo nella liberazione delle anguille di Comacchio organizzata alla fine del mese di dicembre. L'iniziativa, a cui hanno preso parte anche il sindaco del paese e il presidente del Parco del Delta del Po, prevedeva la liberazione di circa due quintali di anguille in età riproduttiva per favorirne il viaggio alla volta del Mar dei Sargassi, tra le Antille e le Bermuda, e la riproduzione. La liberazione, avvenuta presso il Canale Logonovo di Lido degli Estensi, è stata un gesto di estrema responsabilità che potrà avere importanti ripercussioni positive sotto differenti punti di vista.

Nel 2013, infatti, l'anguilla europea della specie “Anguilla Anguilla” è stata inserita nella lista rossa della IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, nella categoria “Pericolo Critico”. Differenti studi a partire dal 2010 hanno dimostrato che quella di Comacchio vanta la più alta qualità riproduttiva d'Italia e d'Europa. La sua diffusione ed il suo incremento delle Valli è il frutto di importanti azioni combinate messe in campo da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, tra cui, ad esempio, il cambiamento della gestione idraulica del comprensorio vallivo e proprio la sperimentazione della liberazione a fini riproduttivi con cadenza annuale che contribuisce in maniera significativa alla conservazione della specie e alla ricostituzioni dello stock di anguilla europea presente nelle Valli di Comacchio, territorio che rientra nella Biosfera Delta Po riconosciuta dall’UNESCO. Con importanti risultati sotto almeno tre punti di vista: la salvaguardia dell’anguilla in quanto specie animale a rischio, la tutela dell’ambiente che l’ha sempre ospitata e, allo stesso tempo, la perpetuazione di un’attività economica sostenibile della Biosfera del Po che comprende la pesca, la lavorazione e la conservazione dell’anguilla, espressione dell’eccellenza gastronomica locale e di una lunga tradizione che, come tale, merita di essere preservata.

Le anguille liberate hanno, dunque, intrapreso il loro lungo viaggio alla volta del Mar dei Sargassi dove, una volta giunte a destinazione, periranno dopo aver deposto le uova. Le anguille nasciture, che saranno dapprima delle larve opalescenti per poi diventare anguille cieche ed incolori, intraprenderanno il viaggio di ritorno che, dopo migliaia e migliaia di chilometri, le riporterà proprio presso le Valli di Comacchio dove porteranno a termine il processo di maturazione che le trasformerà in pesci adulti di colore nero ed argentato, completando, così, un processo tanto particolare e misterioso, quanto affascinante e perfetto messo in atto dalla natura.

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