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Castello di Masino, autunno in giardino al sapore di vino

Speciali visite guidate consentono di ammirare le storiche cantine solitamente chiuse al pubblico

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Courtesy of ©facebook.com/castello.masino
Castello di Masino
Adagiato su una collina dinanzi alla barriera morenica della Serra di Ivrea, il Castello di Masino si affaccia sulla pianura del Canavese svelando magnifici scenari piemontesi in un luogo carico di storia. L'originario fortalizio venne, infatti, innalzato per volere della famiglia Valperga nel corso dell'XI secolo e, nella seconda metà del XVI, sulle sue rovine venne edificato il castello che ancora oggi si può ammirare. Il lussureggiante parco che tuttora lo circonda è, invece, il frutto delle trasformazioni a cui venne sottoposto in epoca settecentesca ed ottocentesca. Visitare il complesso, dunque, si rivela un vero e proprio viaggio nella storia oltre che una piacevole opportunità per concedersi una giornata diversa circondati da una cornice paesaggistica di rara bellezza.

Il parco si sviluppa in due differenti settori che assecondano la morfologia del terreno. Nella zona di ponente si può ammirare un monumentale viale costeggiato da tigli che culmina in una distesa erbosa sulla quale si estende il Labirinto, affascinante elemento vegetale che evoca i settecenteschi giardini all'italiana. Al confine della radura, la cosiddetta strada dei 22 giri, che collega Strambino al Castello, prende il nome dal numero dei tornanti che si snodano lungo il suo percorso, tracciato tra il 1840 e il 1847 studiando pendenze che agevolassero la salita delle carrozze. 

Il settore di levante, invece, sprigiona suggestioni tipiche dei giardini all'inglese, dall'aspetto naturale ed informale. Attorno al tempietto neogotico di epoca ottocentesca in primavera fioriscono 7.000 spiree, mentre sul terrazzamento orientale, incastonato ai piedi del bastione tra il torrione rotondo e la torre dei venti, si può ammirare lo scenografico giardino dei cipressi, caratterizzato da un'impostazione geometrica ed architettonica tipica del giardino all'italiana.

Fino alla fine dall'anno, poi, c'è un motivo in più per scegliere di visitare il Castello di Masino. Ogni domenica, infatti, chi lo desidera potrà prendere parte ad una interessante visita guidata che porterà alla scoperta di aree del complesso generalmente non accessibili al pubblico. Le protagoniste dell'iniziativa “Scoprimasino: il vigneto storico” sono le cantine del castello che custodiscono le botti per l'invecchiamento del vino di epoca settecentesca ed un antichissimo torchio risalente ad oltre cinque secoli fa, del quale sarà possibile apprendere il funzionamento. 

Durante la visita si scopriranno, inoltre, le antiche tecniche di coltivazione, irrigazione e gestione delle acque del castello messe a punto dalla famiglia Valperga, particolarmente esperta di botanica, al punto da aver introdotto nuove specie nel territorio e da averlo reso il vero fulcro dell'attività agricola all'interno del feudo sin da epoca cinquecentesca. La visita termina con una piacevole sosta sulla Terrazza degli Oleandri dove si potrà ammirare la nuova piantumazione della vigna del castello e conoscere i prelibati vini locali prendendo parte ad una degustazione dei migliori nettari del Canavese.

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