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Oli Dop Italia Marche Cartoceto

L'oro delle Marche

LE VIE DELL'OLIO - Dai territori dove si rifugiarono i Cartaginesi durante la Seconda Guerra Punica nasce il primo e unico olio Dop delle Marche

Cartoceto panorama
©Casaovunque.com
LE VIE DELL’OLIO SU TURISMO.IT

Nelle Marche, il versante collinare nord delimitato dalla Strada Statale Flaminia fino all'incrocio della Strada Statale Adriatica è una zona che vanta la produzione di un importante prodotto tipico, l'olio extravergine di oliva Cartoceto Dop.

LA TRADIZIONE.
Ci troviamo nelle Marche, a ridosso di un paese che appartiene all’Associazione Nazionale Città dell’Olio, adagiato su un colle tra uliveti e campi coltivati. C’è chi fa risalire l’origine di Cartoceto ai Cartaginesi che, scampati alla battaglia del fiume Metauro avvenuta nel 207 a. C. durante la seconda guerra punica, si sarebbero fermati tra le zone di Pesaro ed Urbino formando i primi nuclei familiari. I territori erano posti sotto la giurisdizione di Fano e costituivano una risorsa olearia molto importante: Cartoceto spiccava in quanto primeggiava con le sue produzioni. L’olio prodotto ha rappresentato da sempre uno tra i beni più apprezzati e la comunità si preoccupò, fin dai primi tempi, di venderlo in piazza nei giorni di mercato: l’olio serviva non solo al fabbisogno del paese ma era richiesto e apprezzato anche fuori regione. Diversi documenti ne attestano la notorietà fin dal Cinquecento. Non a caso tutt’oggi è definito come l’Oro delle Marche.

LA DENOMINAZIONE.
E’ il primo ed unico olio extravergine di oliva con il marchio DOP delle Marche, dal 2004. La denominazione deriva dalla presenza dei Cartaginesi sul territorio: infatti la parola Cartoceto viene da Carchidon o Carthada, nome greco di Cartagine, o dal latino Carthaginensium coetus, ossia gruppo di Cartaginesi da cui Carticetum.
LE CARATTERISTICHE. Il Cartoceto Dop si presenta con un colore verde, o verde con riflessi giallo oro per gli oli ancora molto freschi, ma anche giallo oro, con lievi riflessi verdognoli, per gli oli più maturi. L’odore fruttato di oliva verde con lieve sentore di erbaceo si manifesta anche con caratteristici e gradevoli profumi di mandorla verde e mela acerba. Il gusto è armonico, tra sensazioni di fruttato verde, dolce, amaro e piccante, in cui si può trovare un retrogusto di mandorla. Il sapore è pieno, ben caratterizzato ma mai aggressivo. Viene prodotto con olive provenienti prevalentemente dalle cultivar Raggiola, Frantoio e Leccino, che devono essere presenti in misura non inferiore al 70% congiuntamente o singolarmente. E’ ammessa la presenza, fino a un massimo complessivo del 30%, di varietà diverse come Raggia, Moraiolo, Pendolino, Maurino, Carboncella, Nebbia, Rosciola. La Dop Cartoceto è ottenuta esclusivamente da olive sane molite in oleifici situati nel territorio. La molitura delle olive deve avvenire entro il più breve tempo possibile dalla raccolta (di tipo tradizionale con pettinatura a mano o sistemi meccanici), e comunque non oltre 48 ore e per l’estrazione  sono ammessi solo processi meccanici e fisici atti a produrre olio che presenti il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari del frutto.

IL TERRITORIO. La zona di produzione della Dop Cartoceto interessa, nella provincia di Pesaro e Urbino, i territori dei comuni di Cartoceto, Saltara, Serrungarina, Mombaroccio e parte di quello di Fano.

LA PRODUZIONE. Produttori di questo eccezionale Dop si ritrovano all'interno del marchio Centro del Gusto, che racchiude le migliori strutture ricettive e aziende di prodotti tipici della provincia di Pesaro e Urbino, poiché si acquista direttamente nell’azienda produttrice. Sulle bottiglie è consentito l’uso in etichetta del nome dell’azienda agricola, della fattoria o della tenuta, solo nel caso di oli prodotti con olive provenienti da oliveti appartenenti alle stesse.

LA CULTURA.
Il suggestivo centro storico di Cartoceto comprende Piazza Garibaldi, dove anticamente si teneva il mercato, dominata dal Palazzo del Popolo; oltrepassando l’arco si accede all’interno del Castello e proseguendo per la stretta via si arriva sul panoramico Piazzale Marconi. Nei locali di un antico frantoio sorge oggi il Teatro del Trionfo, realizzato intorno al 1730.

LA CUCINA.
L’olio di Cartoceto rende appetitosa anche una semplice fetta di pane abbrustolito ed è adattissimo per condire piatti semplici come pasta, riso in bianco e polenta, verdure cotte e preparazioni alla griglia, sia di carne che di pesce. Ottimo con il baccalà.

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