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Guarino, mostra, Trieste

Trieste riscopre Ugo Guarino

Il Museo Revoltella ospita una mostra dedicata al versatile autore, grafico, vignettista, pittore e scultore

Ugo Guarino
Studio Esseci
Illustrazione di Ugo Guarino
Il Comune di Trieste, città natale di Ugo Guarino, e la Fondazione Rizzoli Corriere della Sera dedicano al celebre vignettista una mostra omaggio. Fino all’11 ottobre presso il Museo Revolterra sarà possibile visitare la mostra intitolata semplicemente Ugo Guarino.  Versatile autore, grafico, vignettista, pittore e scultore, Guarino è un artista entrato dentro la cronaca non limitandosi a registrarla e interpretarla ma contribuendo a fare Storia della cronaca stessa, come negli anni in cui, accanto a Franco Basaglia, contribuì a cancellare i manicomi e a dare vita alla rivoluzione culturale della Legge 180. Il Museo Revoltella gli rende omaggio individuando alcuni nuclei significativi declinati in più modalità espressive che caratterizzano tutto il suo percorso artistico: dai disegni sospesi “fra il surrealismo, la satira e la favola” che hanno incantato Dino Buzzati nei primi anni cinquanta alle sculture-robot create con gli scarti della civiltà tecnologica, per approdare alle caustiche vignette del Corriere della Sera.

Perché andare
In occasione della mostra sono state selezionate circa duecento opere di straordinaria qualità grafica, recuperate grazie al riordino e alla catalogazione di oltre tredicimila unità dell’Archivio storico della Fondazione Corriere della Sera e alla mappatura presso collezionisti privati e istituzioni.  Il percorso espositivo, ideato dalle curatrici Silvia Magistrali e Francesca Tramma, si snoda attorno ad alcuni nuclei tematici della produzione di Guarino: dagli scenari di cronaca della sezione “Inconscio urbano” alle proiezioni cosmiche de “Il futuro è già cominciato”; dalla grafia rapida e corrosiva dell’impegno in “Cuore di Ugo Guarino” alla sintesi del vocabolario maturo nelle vignette di “Lettere al Corriere”.

Da non perdere
L’immaginario futuribile, nell’incontro di tecnologia, design e pratica del costruire, costituisce un fil rouge fra le diverse fasi dell’attività creativa di Guarino: la presentazione delle imponenti opere scultoree realizzate in fabbrica con scocche di motocicletta si pone idealmente sulla linea dei disegni dei primi anni Cinquanta, con l’esplorazione di una dimensione inedita dell’opera di Guarino, nelle ricerche grafiche tendenti all’astrazione dei primi anni Sessanta. Dalle graffianti vignette per la versione sessantottina di “Cuore” di Edmondo De Amicis alla documentazione grafica di “Zitti e buoni!” del 1979: la partecipazione al processo di rivisitazione delle gerarchie e degli spazi presso l’Ospedale Psichiatrico di Trieste si connette ad una generale riflessione sulle modalità della comunicazione visiva.

FOTO: TRIESTE IN 10 IMPERDIBILI TAPPE

Ugo Guarino
Fino all’11 ottobre
Museo Revoltella, Trieste
Info: 040 675 4350
Sito: www.museorevoltella.it


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