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Tancredi Parmeggiani, retrospettiva, Venezia 

Tancredi Parmeggiani ritorna a Venezia

Alla Collezione Peggy Guggenheim ritornano le opere di Parmeggiani con una retrospettiva che ricostruisce la sua intensa parabola artistica

Primavera
www.guggenheim-venice.it
Tancredi Parmeggiani – Primavera, 1951
Apre oggi al pubblico alla Collezione Peggy Guggenheim la retrospettiva che sancisce il grande ritorno a Venezia di Tancredi Parmeggiani, tra gli interpreti più originali e intensi della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento. Si tratta di “La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba. Tancredi. Una retrospettiva” che rimarrà visitabile a Palazzo Venier dei Leoni fino al 13 marzo 2017. Tancredi è stato l’unico artista, dopo Jackson Pollock, con il quale Peggy Guggenheim stringe un contratto, promuovendone l’opera, facendola conoscere ai grandi musei e collezionisti d’oltreoceano e organizzando alcune mostre, come quella del 1954 proprio a Palazzo Venier dei Leoni. 
 
Perchè andare
Curata da Luca Massimo Barbero la mostra presenta una selezione di oltre 90 opere che ricostruiscono in modo intimo e capillare, tra produzione creativa ed emotività prorompente, la parabola breve, ma folgorante, di questo grande interprete dell’arte del secondo dopoguerra. Partendo da rare prove giovanili di ritratti e autoritratti e dalle prime sperimentazioni su carta del 1950-51, il percorso espositivo documenta, nella sua prima parte, la ricerca prettamente astratta, legata alla frammentazione del segno, svolta dall’artista feltrino nell’arco degli anni '50. La grande retrospettiva non manca di documentare la produzione artistica degli anni '60, momento di crisi e di completa revisione della propria pittura, a cui Tancredi vuole dare un senso esistenziale e politico. Ed è così che la vena della polemica e della tensione di quegli anni di guerra fredda emergono nel titolo della mostra “La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba”, frase con cui Tancredi risponde agli innumerevoli conflitti dell’epoca, dal Vietnam alla guerra in Algeria, alla tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. 
 
Da non perdere
La retrospettiva rappresenta inoltre il ritorno in Italia di una preziosissima selezione di opere donate dalla mecenate ad alcuni celebri musei americani: per la prima volta, dai tempi di Peggy, sono esposti capolavori come la Primavera, proveniente dal MoMA di New York e Spazio, Acqua, Natura, Spettacolo, oggi al Brooklyn Museum. Nella parte conclusiva dell'esposizione è inoltre possibile ammirare i collage-dipinti, eseguiti tra il 1962 e il 1963, i cosiddetti “Diari paesani” e i “Fiori dipinti da me e da altri al 101%” che possono essere considerati esempi di eccezionale vigore creativo e drammatica euforia.
 
La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba. Tancredi. Una retrospettiva
Dal 12 novembre al 13 marzo 2017
Luogo: Collezione Peggy Guggenheim - Palazzo Venier dei Leoni, Venezia
Info: 041.2405.411
Sito: www.guggenheim-venice.it
 
 
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