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Sandy Skoglund, antologica, Torino

Sandy Skoglund sbarca a Torino

Al via a Camera la prima antologica italiana dell’artista statunitense 

Sandy Skoglund
StudioEsseci
Sandy Skoglund - Revenge of the goldfish, 1981 
Apre oggi al pubblico egli spazi di Camera  “Visioni Ibride” un'importante mostra dedicata a  Sandy Skoglund. Curata da Germano Celant la mostra riunisce lavori che vanno dagli esordi nei primi anni Settanta all’ancora inedita opera “Winter”, alla quale l’artista ha lavorato per oltre dieci anni. Le immagini di Skoglund nascono dalla costruzione di un set, estremamente complesso, che l’artista poi fotografa. Un procedimento questo che ben spiega la rarefatta produzione dell’artista e la peculiarità del suo percorso visuale, che è al tempo stesso installativo, scultoreo e fotografico. Elementi, tutti, che si ritrovano nella mostra torinese, dove alcune sculture rimandano alle fotografie e viceversa.
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo segue la ricerca dell'artista attraverso oltre trenta lavori, quasi tutti di grande formato. Ricordiamo il lavoro dell'artista è cominciato in pieno clima concettuale per poi evolversi in un immaginario sospeso tra sogno e realtà, di straordinaria potenza evocativa. La mostra prende avvio dalle prime serie fotografiche prodotte a metà anni Settanta, dove già emergono i temi caratteristici dell’interno domestico e della sua trasformazione in luogo di apparizioni tra comico e inquietante, fino alle grandi composizioni dei primi anni Ottanta, che hanno dato all’artista fama internazionale. 
 
DA NON PERDERE
 
Fra le opere in esposizione, segnaliamo i venti scatti della serie “True Fiction Two”, realizzata tra 1986 e 2005, che è una lisergica interpretazione dell’American Way of Life, le spettacolari composizioni di “Fox Games” 1989 e “The Green House” 1990, con i loro ormai iconici animali, volpi rosse e cani viola. E poi ancora  il balletto di “Shimmering Madness” 1998, dove le statue e le figure umane condividono lo stesso spazio in una folle coreografia e il visionario pic nic di “Raining Popcorn” 2001. In mostra anche “Fresh Hybrid” 2008 e l’inedito “Winter” 2018, primi due capitoli di una serie dedicata alle quattro stagioni che riflettono non solo sull’arte, ma anche sulla vita, nel sempre più complesso rapporto tra essere umano e natura, tra realtà e artificio.
 
SANDY SKOGLUND. Visioni Ibride
Dal 24 Gennaio al 23 Marzo 2019
Luogo: Torino, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Info: www.camera.to
 
 
Saperne di più su LA MOSTRA DEL GIORNO
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