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1948, mostra, Venezia

Prorogata a Venezia la Biennale di Peggy Guggenheim

A Palazzo Venier dei Leoni il padiglione che ha cambiato l’arte del XX secolo

1948: la Biennale di Peggy Guggenheim
© Matteo De Fina
1948: la Biennale di Peggy Guggenheim, allestimento
A seguito del grande successo riscosso dalla mostra e in previsione di un 2019 che vedrà Peggy Guggenheim protagonista di un ricco programma espositivo e di lunga serie di attività che ripercorreranno i 70 anni dal suo trasferimento a Palazzo Venier dei Leoni, è stata prorogata fino al 14 gennaio 2019 la mostra “1948: la Biennale di Peggy Guggenheim”, a cura di Gražina Subelyt?. L'iniziativa riporta alla prima esposizione pubblica di una collezione privata di arte moderna in Italia, dopo 20 anni di regime dittatoriale. Ricordiamo infatti che proprio nel 1948 la Biennale comincia a ricoprire un ruolo internazionale sulla scena dell’arte moderna e contemporanea. In quell'anno vengono infatti messi in mostra per la prima volta nel padiglione pensato da Scarpa alcuni capolavori dell’Impressionismo, le opere di Picasso create fra il 1907 e il 1942 e i lavori di artisti come Otto Dix, Karl Hofer e Max Pechstein la cui arte negli anni del Nazismo venne considerata come “degenerata”.  
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo mira a ricreare l’ambiente del padiglione attraverso documenti, fotografie, lettere e una maquette che per la prima volta ne ricostruisce gli spazi e l’allestimento originario del ’48, seguito dall’eminente architetto veneziano Carlo Scarpa, che collabora con la Biennale dal 1948 al 1972. Non mancheranno alcune delle opere allora in mostra, oggi parte della Collezione Peggy Guggenheim, insieme ad altre in seguito donate, quali Composizione n. 113 (1939) di Friedrich Vordemberge-Gildewart e Composizione (1936) di Jean Hélion, oggi nella collezione del Museo d’arte di Tel Aviv, e che dagli anni ’50 non sono mai più state esposte a Venezia. L'esposizione della collezione offrì così agli Europei l’occasione di mettersi al passo con gli esiti migliori delle avanguardie più recenti, e conoscere gli artisti newyorkesi che avrebbero dominato la scena artistica degli anni ’50. In mostra anche le undici opere di Jackson Pollock, appartenenti alla collezione.
 
DA NON PERDERE
 
Ricordiamo che a partire dal 21 settembre 2019 la mostra Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa renderà omaggio alla figura della collezionista-mecenate statunitense trasferitasi a Venezia nel 1948. Oltre a celebrare la vita veneziana di Peggy Guggenheim la mostra offrirà l’opportunità senza precedenti di rivedere e ricontestualizzare alcuni capolavori famosi, come “L’impero della luce” (1953-54) di René Magritte, a fianco di opere raramente esposte, create da artisti come René Brô, Gwyther Irwin e Grace Hartigan, oltre che da pittori di origine giapponese come Kenzo Okada e Tomonori Toyofuku. L'iniziativa ha l'intento di mostrare l’interesse della mecenate per l’arte creata oltre le frontiere dell’Europa e degli Stati Uniti.
 
1948: la Biennale di Peggy Guggenheim
Fino al 14 gennaio 2019
Luogo: Collezione Peggy Guggenheim
Info: 041 2405 415
Sito: guggenheim-venice.it
 
 
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