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Gianni Pettena, antologica, Milano

Personale per Gianni Pettena a Milano

Alla Galleria Giovanni Bonelli una mostra mette in scena i lavori del protagonista dell’Architettura Radicale

Gianni Pettena
CLP
Gianni Pettena – Immagine in mostra
S'intitola “About non conscious architecture” l'ampia antologica che presenta l'attività svolta da Gianni Pettena tra il 1968 e la fine degli anni Settanta. Nato a Bolzano nel 1940 Gianni Pettena  è tra i fondatori, alla fine degli anni '60 a Firenze, del movimento “architettura radicale” insieme a Superstudio, Archizoom, UFO. Alla base dell’Architettura Radicale c’è l’idea di non costruire ma di operare nel già costruito, lasciando emergere lo spazio inconscio o inconsapevole che normalmente viene rimosso, oltre al concepire l’architettura e lo spazio come evento, performance permanente. Nel 1972 realizza la sua prima mostra personale alla John Weber Gallery a New York. Negli anni successivi si dedica sia all'attività di artista che a quella accademica, spesso indagando le connessioni tra le proposte delle generazioni più giovani e il retaggio della sperimentazione iniziata negli anni ‘60. 
 
Perchè andare
La rassegna, a cura di Marco Scotini, si focalizza sull’attività svolta tra il 1968 e la fine degli anni Settanta, un decennio cruciale per la sperimentazione artistica e sociale in Italia. Nel percorso espositivo sono presentati, oltre a una selezione di lavori risalenti alla fine degli anni '60 e i primi anni '70, materiali d’archivio editi e inediti realizzati da Pettena con differenti media. Il titolo della mostra è tratto da un articolo fondamentale di Pettena uscito sulla rivista Casabella nel 1974, risultato dei suoi ripetuti viaggi nel Sud Ovest degli Stati Uniti, dal deserto dello Utah alla Monument Valley. L'anno precedente, nel 1973, era uscito anche il suo libro, ormai leggendario, L’Anarchitetto, in cui si ritrovano molteplici affinità con la pratica artistica che stava sviluppando negli stessi anni Gordon Matta-Clark.

Da non perdere
Per l'occasione sarà riallestita al centro della galleria la grande scritta Carabinieri, creata per la prima volta nel 1968 che è uno degli esempi più importanti di intervento spaziale semiotico di quegli anni, in cui è il linguaggio stesso a rivelare il carattere di imposizione e controllo del contesto, mettendo in evidenza la natura etico-estetica della ricerca radicale dell’artista. Ricordiamo che le opere di Gianni Pettena, in particolare i lavori del cosiddetto periodo americano e i molti disegni la cui visionarietà si è poi spesso tradotta in profetica realtà, assumono un valore tanto per la loro specificità e unicità all’interno della sperimentazione radicale degli anni Sessanta e Settanta quanto per i loro influssi sul mondo dell’architettura, del design e dell’arte contemporanea successivi.
 
GIANNI PETTENA. ABOUT NON CONSCIOUS ARCHITECTURE
Fino al 24 febbraio 2017
Luogo: Galleria Giovanni Bonelli, Milano
Info: 02.87246945
Sito: www.galleriagiovannibonelli.it  
 
 
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