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Sergio Scabar, mostra, Gorizia

Oscura camera di Sergio Scabar a Gorizia

A Palazzo Attems Petzenstein prima antologica in Italia dedicata all'artista 

Sergio Scabar
Ufficio stampa ddlarts
Sergio Scabar - Il silenzio delle cose / The silence of things, 2001
S'intitola Oscura camera (1969-2018) la prima antologica in Italia dedicata a Sergio Scabar, artista che ha fatto dello scatto un vero strumento di riflessione e di indagine. Autodidatta, l'artista è divenuto noto per l’originalità de “Il teatro delle cose” del 1999, lavoro che ha segnato la sua svolta stilistica votata a una ricerca poetica incentrata sull’essenzialità degli oggetti e delle loro forme. Curata da Guido Cecere e Alessandro Quinzi la mostra sarà visitabile a Palazzo Attems Petzenstein fino al prossimo 13 ottobre. 
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo presenta circa 300 fotografie e si sviluppa seguendo l’andamento cronologico del lavoro di Scabar, distinguibile in due fasi. Nella prima fase detta del 'Reportage', è la particolare sensibilità del suo sguardo a creare sistemi seriali di immagini dove l’inquadratura rimane fissa e sono gli oggetti e le persone a scorrere davanti all’obiettivo. Ne sono un importante esempio le 50 fotografie, contrassegnate da una forte impronta testimoniale, di Interno di un interno di un ospedale psichiatrico, che Scabar ha scattato nel 1976 all’interno dell’ospedale psichiatrico di Gorizia. La seconda fase che inizia negli anni Novanta, la “Natura Morta” diventa l’asse portante della sua produzione. Proprio con “Il teatro delle cose” Scabar mette a punto, dopo anni di sperimentazioni, una particolare tecnica di ripresa e stampa “alchemica” che gli consente di ottenere, sempre in esemplari unici, dei risultati molto particolari in termini di tonalità opache scure, nell’area cromatica fra il testa di moro e il nero, che sono diventati il suo inconfondibile segno distintivo.
 
DA NON PERDERE
 
Ricordiamo che in mostra non manca la serie dedicata agli “oggetti quotidiani” del 1986 che può considerarsi una sorta di passaggio fra le due differenti fasi dell'artista. Se fino a quel momento infatti l’artista si muove con riprese in esterno, prediligendo ampi spazi e la luce naturale successivamente sono i dettagli “macro” ad attirare la sua attenzione. La sua produzione artistica si fa sempre più concettuale, arrivando a concentrarsi sul valore del “taglio” nella fotografia, inteso sia come inquadratura nel momento della ripresa sia come ritaglio materiale, a posteriori, della stampa fotografica. 
 
SERGIO SCABAR.OSCURA CAMERA (1969-2018)
Fino al 13 ottobre 2019
Luogo: Gorizia, Palazzo Attems Petzenstein
Info: 0481 385335
Sito: http://www.musei.regione.fvg.it
 
 
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