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Pompei, mostra, Napoli

Napoli, Pompei e l’Europa

Al Museo Archeologico Nazionale e all’Anfiteatro di Pompei un progetto espositivo racconta la suggestione evocata dal sito archeologico italiano sugli artisti

La Corsa<br>
© Succession Picasso by SIAE 2015
Pablo Picasso - Due donne che corrono lungo la spiaggia (La corsa), 1922
Fino al 2 novembre 2015 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e in contemporanea all’Anfiteatro di Pompei, sarà possibile visitare due mostre che fanno parte di un unico grande progetto espositivo. Si tratta di Pompei e l’Europa. 1748 - 1943, la mostra in due tappe a cura di Massimo Osanna, Maria Teresa Caracciolo e Luigi Gallo che racconta la suggestione evocata dal sito archeologico di Pompei sugli artisti e nell’immaginario europeo, dall’inizio degli scavi nel 1748 al drammatico bombardamento del 1943. La rassegna, organizzata da Electa e il cui allestimento è affidato a Francesco Venezia, si articola come un vero e proprio viaggio, grandioso e complesso, in cui l’antico dialoga con il moderno, la natura con le arti e l’archeologia.

Perché andare. Il percorso espositivo della prima tappa al Museo Archeologico Nazionale, suddiviso in quattro sezioni cronologiche, presenta più di 250 opere tra reperti antichi e capolavori moderni provenienti dai più grandi musei italiani e stranieri e riunite per l’occasione nel salone della Meridiana. Il continuo confronto che ne scaturisce documenta come Pompei, con le sue rovine sepolte e la sua classicità, abbia affascinato per quasi duecento anni gli artisti di tutta Europa. Da Ingres a Picasso, da Normand a Le Corbusier, da Moreau a Klee Pompei ha influenzato il gusto di intere corti e residenze, nella letteratura come nel teatro, nella musica come nell’estetica, svolgendo un ruolo fondamentale anche per gli sviluppi dell’archeologia moderna.

Da non perdere. La quotidianità di Pompei sconvolta dalla terribile eruzione del 79 d.C, viene rievocata e riportata alla luce direttamente nello spazio dell’Anfiteatro, dove si snoda il secondo itinerario della mostra. Qui, per la sezione “Rapiti alla morte” a cura di Massimo Osanna e Adele Lagi, i calchi realizzati a partire da quelli di Giuseppe Fiorelli, rilevando le impronte lasciate dai corpi degli sfortunati abitanti della città nel materiale vulcanico, vengono presentati per la prima volta al pubblico dopo il recente restauro della Soprintendenza. Ad accoglierli un progetto di Francesco Venezia di grande impatto e forza evocativa pensato per ospitare, a completamento del percorso espositivo, anche la mostra “La fotografia” curata da Massimo Osanna, Ernesto De Carolis e Grete Stefani che testimonia il progresso degli scavi tra Ottocento e Novecento.

Pompei e l’Europa. 1748 – 1943
Fino al 2 novembre 2015
Luogo: Museo Archeologico Nazionale, Napoli e Scavi di Pompei, Anfiteatro
Info: www.mostrapompeieuropa.it


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