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Pablo Echaurren, mostra, Venezia

Mostre a Venezia: Echaurren, un dialogo con Duchamp

Alla Scala del Bovolo in mostra le opere di Echaurren ispirate al maestro Dada

 Pablo Echaurren
StudioEsseci
Pablo Echaurren - U/siamo tutti Duchamp 
S'intitola “Du champ magnétique” la mostra che a Venezia propone una serie di opere realizzate nell’arco di quarant’anni da Pablo Echaurren, in cui l'artista dialoga con l’ombra del padre dell’arte concettuale Marcel Duchamp. Il percorso della mostra si sviluppa lungo lo spazio fisico della Scala Contarini del Bovolo, che nella sua forma a spirale rimanda emblematicamente alla coppia di opposti alto/basso e ascesa/discesa. Traendo spunto dall’opera duchampiana “Nu descendant un escalier”, l’artista ha concepito una serie di cartelli segnaletici che invitano lo spettatore, con un gioco di parole onomatopeico, a salire le scale (Nous ascendants un escalier) e poi a discenderle (Nous descendants un escalier).
 
PERCHÈ ANDARE
 
Il fulcro del percorso espositivo curato da Raffaella Perna e Kevin Repp è rappresentato da una serie di collage che entrano in rotta di collisione con i materiali cartacei della “boîte verte”, la scatola duchampiana intitolata La mariée mise à nu par ses célibataires, même (1934). Un’opera che rappresenta per Echaurren non solo un personale oggetto d’affezione ma anche uno stimolo e uno spunto di riflessione sul fare arte come prassi legata alla dimensione del pensiero. La scatola, com’è noto, contiene la riproduzione di appunti, foto, disegni e fogli strappati relativi all’elaborazione del Grande Vetro. Una sorta di cassetta degli attrezzi ma anche un potenziale collage. Echaurren, che sin dal 1969 ha praticato la via del collage accanto alle altre discipline artistiche, ha utilizzato copie dei facsimile della “boîte” per realizzare cinquanta lavori in un’ideale partita a scacchi con il grande maestro. Al fine di rimarcarne l’importanza, un esemplare originale della scatola è materialmente presente nella mostra.
 
DA NON PERDERE
 
A conclusione dell’itinerario, la scultura di ceramica “U/siamo tutti Duchamp”, una copia dello storico orinatoio firmato R. Mutt, sulla quale Echaurren è intervenuto applicandovi una sorta di tatuaggio realizzato con una tecnica desunta dal compendiario della grottesca faentina cinquecentesca, trasformando così l’oggetto in una suppellettile straniante attraverso un détournement in bilico tra medioevo, graffitismo, passato e presente, alto e basso.
 
Pablo Echaurren. Du champ magnétique. Opere 1977-2017
Fino al 15 ottobre 2017
Luogo: Scala Contarini del Bovolo, Venezia
Info: 041 3096605
Sito: www.scalacontarinidelbovolo.com 
 
 
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