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Futurismo mostre Torino 2017

Mostre a Torino: Dal Futurismo al ritorno all'ordine

Al Museo Accorsi una mostra indaga la pittura italiana del “decennio cruciale” tra gli anni dieci e venti del Novecento

Gialli-violetti
Courtesy Archivio Gerardo Dottori, Perugia
Gerardo Dottori - Gialli-violetti, 1923
Settantadue opere ripercorrono il clima culturale italiano che segna la nascita dell’arte moderna ed esamina le nuove tendenze artistiche del decennio 1910-1920. La mostra Dal Futurismo Al Ritorno All’ordine. Pittura italiana del decennio cruciale 1910-1920, aperta fino al 18 giugno al Museo di Arti Decorative Accorsi – Ometto, affronta e indaga, per la prima volta in una visione complessiva, la pittura italiana del decennio cruciale tra gli anni dieci e venti del Novecento. 
 
PERCHÈ ANDARE 
 
Curato da  Nicoletta Colombo il percorso espositivo prende avvio dal 1910, anno della pubblicazione del Manifesto dei pittori futuristi, con opere degli autori del Futurismo storico come Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Gino Severini, Luigi Russolo, Fortunato Depero, Primo Conti. La seconda sezione è dedicata a simbolismi, secessionismi e primitivismi, con giovani avanguardisti come Alberto Martini e Lorenzo Viani, Ferruccio Ferrazzi e Felice Casorati. La terza è caratterizzata dal ritorno all'ordine in cui spiccano le opere metafisiche di  Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, accostate a saggi della metafisica eterodossa, rappresentata da Mario Sironi e Achille Funi, per approdare alla poetica di “Valori Plastici”, che dal 1918 diffondeva il principio della supremazia culturale e artistica italiana.
 
DA NON PERDERE
 
Presenti in mostra anche gli esponenti dell’eterodossia futurista e gli indipendenti del movimento, da Enrico Prampolini a Mario Sironi, Achille Funi, Leonardo Dudreville, Antonio Sant’Elia, Adriana Bisi Fabbri e Gerardo Dottori. Ricordiamo infine che nel 1919, con la fine di secessionismi, simbolismi e primitivismi, si avviava una tendenza corale al recupero della classicità in ottica moderna, svolta cioè secondo stili e linguaggi aggiornati, rappresentati da saggi pittorici di Casorati, Soffici, Sironi, Rosai, de Chirico, Severini, Funi, Guidi, De Grada, caratterizzati dai principi di sintesi, costruzione e plasticità, e incamminati con differenti declinazioni verso la successiva temperie del Novecento Italiano degli anni Venti.
 
DAL FUTURISMO AL RITORNO ALL’ORDINE
Fino al 18 giugno 2017
Luogo: Museo di Arti Decorative Accorsi – Ometto, Torino
Info:  011.837.688 int. 3
Sito: www.fondazioneaccorsi-ometto.it
 
 
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