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Transformers, mostra, Roma

Mostre a Roma: “Transformers” tra arte e sociale

Al MAXXI una mostra mette in scena le creazioni di quattro designer ispirati da un forte impegno sociale e ambientale nei diversi contesti geopolitici odierni

Hubble Bubble
©Musacchio & Ianniello
Choi Jeong-Hwa - Hubble Bubble, 2015.  
Trasformare il quotidiano in una realtà diversa che accende la fantasia, stimola la riflessione, invita alla condivisione e all’esperienza, a vedere oltre. È questo lo scopo che si prefiggono i designer Choi Jeong-hwa, Didier Fiuza Faustino, Martino Gamper, Pedro Reyes nella mostra Transformers, ospitata  fino al 28 marzo al MAXXI di Roma. La mostra mette in scena le creazioni dei 4 artisti ispirati da un forte impegno sociale e ambientale nei diversi contesti geopolitici odierni. Essi sono infatti capaci di trasformare il quotidiano in fantastico e viceversa; trasformano il basso in alto, il vecchio in nuovo, il banale in arguto, il triste in gioioso e il vizio in virtù, creando così nuove realtà più aperte e incoraggiandoci a vivere pienamente l’esperienza di esseri umani.

Perchè andare
Nel percorso espositivo curato da Hou Hanru e Anne Palopoli, il coreano Choi Jeong-Hwa, ispirandosi alla saggezza e all’estetica popolare, trasforma “installazioni artistiche e architettoniche” in manifestazioni provocatorie a sostegno dei “buoni valori” e di una “vita felice”. Il franco-portoghese Didier Faustino mette alla prova la percezione comune dello spazio e la convenzionalità dei nostri comportamenti, attraverso dispositivi che ci costringono a un confronto con i nostri limiti fisici e mentali, in una nuova realtà contraddistinta dalla tensione tra urgenze sociali e richieste di libertà. L’italiano Martino Gamper adotta la cultura della collaborazione nota come DIY (Do-It-Yourself), reinterpretando l’idea del fare attraverso il riciclaggio e l’atto del reinventare. Infine, il messicano Pedro Reyes fa sì che l’interazione sociale possa intraprendere nuovi percorsi, utilizzando il realismo e la pace come mezzi di resistenza contro la violenza e la guerra.
 
Da non perdere
Tra le opere in mostra segnaliamo l’installazione Golden Lotus di Choi Jeong-hwa, un gigantesco fiore di plastica dai petali dorati di 10 metri di diametro che, gonfiandosi e sgonfiandosi, riproduce la sensazione del respiro. Proseguendo si incontra Post Forma, una particolare collezione di sedie ad opera di Martino Gamper  che, con interventi di tessuto filato a mano e vetro soffiato, cambiano, si modificano, si trasformano e poi ancora l’installazione Disarm di Pedro Reyes, realizzata con i resti delle armi raccolte e distrutte dall’esercito messicano. Infine si intitola Lampedusa,  l’installazione site specific di Didier Fiuza Faustino che chiude il percorso della mostra con  una gigantesca boa in polistirolo cui aggrapparsi per salvarsi la vita, collocata di fronte a una grande riproduzione de La Zattera della Medusa di Géricault. 
 
TRANSFORMERS.
Choi Jeong-hwa, Didier Fiuza Faustino, Martino Gamper, Pedro Reyes
Fino al 28 marzo 2016 
Luogo: MAXXI, Roma
Info: 06.320.19.54 
Sito: www.fondazionemaxxi.it 
 
 
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