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Premio Lissone, mostra, Brianza

Lissone per EXPO 2015

Al MAC una mostra ripercorre i 70 anni del rivoluzionario Premio italiano che ha accompagnato l’evoluzione del linguaggio artistico del secondo Novecento

Emilio Vedova<br>
CLP
Emilio Vedova - Immagine del tempo, 1958
In occasione di EXPO 2015, Lissone celebra l’evento culturale che, all’indomani della fine della seconda guerra mondiale, ha posto il centro brianzolo nel cuore del dibattito culturale europeo ed è stato testimone della nascita e dello sviluppo delle tendenze più innovative del ventennio postbellico. A settant’anni dalla sua prima edizione, il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone ripercorre la storia del Premio Lissone, la cui natura attiva e propositiva doveva rimanere polemica e di estrema avanguardia e che ha seguito l’evoluzione del linguaggio creativo del secondo Novecento, grazie alla partecipazione di autori quali Emilio Vedova, Antoni Tàpies, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Karel Appel, Luis Feito, Mario Schifano e tanti altri.

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Perché andare
Fino al 20 settembre l’esposizione curata da Alberto Zanchetta, direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, presenta 48 opere, tutte appartenenti alla collezione del Premio Lissone, che coprono un arco temporale compreso tra il 1946 e il 1967, date che segnano l’inizio e il termine della prima esperienza del premio. Il percorso espositivo, suddiviso per gruppi e correnti artistiche rispecchia la dinamicità dell’arte italiana ed europea accogliendo correnti che vanno dal Neorealismo al postcubismo, dall’astrazione geometrica all’Abstraction Lyrique, dal gruppo Forma 1 al gruppo MAC, dal gruppo degli Otto a Corrente, da Origine a Cobra, dallo Spazialismo ai Nucleari, dall’Informale all’Espressionismo astratto, dal Nouveau Réalisme al Neodadaismo, dalla Pop Art alla Nuova Figurazione, fino all’Arte cinetica e programmata. In mostra opere di Theodor Werner, Renato Birolli, ma anche di Emilio Scanavino, Achille Perilli, Piero Dorazio, François Dufrene e infine Valerio Adami, vincitore dell’edizione del 1967, anno in cui termina l’avventura del Premio Lissone, punto di riferimento per le ricerche e le sperimentazioni pittoriche del dopoguerra.

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Da non perdere
La mostra è arricchita da un ricco apparato di documenti, carteggi, manifesti, telegrammi, fotografie e disegni inediti, materiale di propaganda, tra cui inviti, bandi, locandine e altro, che testimoniano l’importanza di un premio che ha visto alternarsi giurie composte dai più celebrati critici e storici dell’arte, quali Giulio Carlo Argan, Marco Valsecchi, Umbro Apollonio, Giuseppe Marchiori, Guido Ballo, Francesco Arcangeli, Pierre Restany, Will Grohmann, Jean Leymarie, Pierre Janlet e altri.

1946 - 1967 : IL PREMIO LISSONE
Fino al 20 settembre 2015
Luogo: MAC- Museo d’Arte Contemporanea, Lissone (MB)
Info:  tel. 039 7397368 – 039 2145174
Sito: www.museolissone.it


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