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Raffaello, mostra, Balla, Perugia

L'arte in 100 capolavori a Perugia

Al via in due palazzi storici la mostra con i capolavori dell’Accademia di San Luca

Giovan Battista Piazzetta
Studioesseci
Giovan Battista Piazzetta - Giuditta e Oloferne, 1716 circa
Apre oggi al pubblico nella duplice sede di Palazzo Baldeschi e Palazzo Lippi Alessandri la mostra  “Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla”. In esposizione cento magnifiche opere, tra cui molti capolavori assoluti, appartenenti ad una delle più antiche istituzioni culturali italiane, l’Accademia Nazionale di San Luca di Roma. Curata da Vittorio Sgarbi l'iniziativa mette in scena assieme a opere firmate Raffaello, Bronzino, Pietro da Cortona, Guercino, Rubens, Wicar, Hayez, Giambologna, Canova, Valadier, Balla, anche dipinti e sculture di altri fondamentali artisti italiani e stranieri, a documentare la grande arte tra il Quattrocento e il recente Novecento.
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo inizia da Palazzo Baldeschi, dove è possibile ammirare il “Putto reggifestone” di Raffaello Sanzio, affresco staccato appartenuto a Jean-Baptiste Wicar e da lui donato, opera tra le più prestigiose della mostra. E poi ancora dipinti di Bronzino, Pietro da Cortona, Paris Bordon, Jacopo da Ponte detto il Bassano, Vincenzo Danti, il Cavalier d’Arpino con la sua teatrale interpretazione della Cattura di Cristo, Peter Paul Rubens con il notevole bozzetto Le ninfe che incoronano la dea dell’abbondanza, Anton Van Dyck con la Madonna con il Bambino fra gli angeli musicanti Non manca il Guercino, Pietro da Cortona, Maratti. E poi il '700 con  Angelika Kauffmann, Jan Frans Van bloemen, Thorvaldsen, Antonio Canova.
 
DA NON PERDERE
 
A Palazzo Lippi Alessandri i visitatori sono accolti da artisti del calibro di Francesco Hayez, Jean Baptiste Wicar, Tranquillo Cremona, Federico Faruffini. Per il '900 è presente il “Contadino” di Giacomo Balla, l’autoritratto del dannunziano Lawrence Alma Tadema. Il dipinto forse più poetico dell’intera collezione è il Ritratto di Bianca in piedi, mentre attraversa le stanze della casa, portando una teiera di ceramica: è la giovane figlia del pittore Amedeo Bocchi, morta ventiseienne nel 1934. E ancora, marmi di Antonio D’Este, Francesco Nagni, Pietro Tenerani, Albino Candoni e bronzi di Nicola D’Antino, Francesco Coccia, Adolfo Apolloni, Attilio Selva, Aroldo Bellini e Alberto Viani a coronare un percorso che si contraddistingue per essere particolarmente autorevole dal punto di vista autoriale e iconografico e altrettanto vario per quanto riguarda le tecniche e i linguaggi artistici usati.
 
DA RAFFAELLO A CANOVA, DA VALADIER A BALLA
Dal 21 Febbraio al 30 Settembre 2018
Luogo: Palazzo Lippi e Palazzo Baldeschi, Perugia
Info: www.fondazionecariperugiaarte.it
 
 
Saperne di più su LA MOSTRA DEL GIORNO
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