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Escher, mostra, Roma

La geometrica inquietudine di Escher in mostra a Roma

In un Chiostro del Bramante appena restaurato Escher ritorna nella capitale italiana grazie ad una mostra dei suoi più noti capolavori 

Escher
www.mcescher.com
Escher - Buccia, 1955
Si tratta di un percorso dinamico e interattivo quello voluto dal curatore Marco Bussagli per la mostra intitolata semplicemente Escher che aprirà le porte al pubblico il 20 settembre, nell'appena restaurato Chiostro del Bramante. Con oltre 130 opere del celebre incisore e grafico olandese, l'esposizione racconta l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili che, grazie alla spinta creativa del famoso grafico olandase, si armonizzano in una dimensione artistica decisamente unica a tratti onirica.
 
Perché andare
La mostra "Escher" nasce con la volontà di sottolineare l'attitudine dell'artista a osservare la natura in un altro modo, con un punto di vista diverso, tale da fare emergere quanto la sua regolarità geometrica sia capace di diventare magia e gioco. Ricordiamo infatti che Escher realizzò illusioni ottiche utilizzando gli effetti percettivi illustrati dalle Leggi della Gestalt, una corrente incentrata sulla psicologia  e i temi della percezione e dell'esperienza che nacque nel XX secolo in Germania. Il percorso espositivo si apre con l'arrivo dell'artista appena ventenne in Italia, un soggiorno che va dal 1924 al 1935 considerato come un momento di approfondimento culturale. Di qui nasce l'adesione di Escher alla poetica del futurismo, testimoniata in mostra anche da opere di contorno come quelle di Balla o di De Chirico. Nel secondo piano del Chiostro del Bramante si prende invece esame la relazione dell'artista olandese con la Cristallografia. Il mondo dei cristalli ha sempre affascinato Escher, un mondo fatto di tassellature del piano e dello spazio, per le costruzioni di mondi impossibili, le esplorazioni dell’infinito, i motivi a geometrie interconnesse, tutti elementi visibili nelle opere del grafico com'è testimoniato dall'opera “Belvedere” presente in mostra.

Da non perdere
Per capire meglio l'arte della suggestione del maestro, nel percorso della mostra è possibile vivere tre diverse esperienze interattive: la prima è composta da una parete colma di sfere concave e convesse. Il visitatore riflesso dritto nel convesso e al contrario nel concavo, potrà fotografarsi specchiato all'interno delle sfere intuendo l'effetto distorsivo della legge di riflessione tanto cara a Escher. La seconda esperienza è la stanza degli specchi che, attraverso una riproduzione infinita dello stesso elemento, spiega l'illusione tridimensionale dell'opera intitolata “ Profondità”. La terza esperienza caratterizzata da una parete optical, darà al visitatore un incredibile senso di profondità illusoria.
 
Escher
Dal 20 settembre al 22 febbraio 2015
Luogo: Chiostro del Bramante, Roma
Info: 06 916508451
Sito: www.chiostrodelbramante.it
 

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