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Fotografia, mostra, finzione, Lissone

La finzione fotografica in mostra a Lissone

Al Museo d'Arte Contemporanea sedici maestri contemporanei esplorano le potenzialità del mezzo fotografico nel creare una realtà mediata dalla finzione

Olivier Richon
CLP
Olivier Richon - After Joseph Wright,1990
S'intitola "Dell'infingimento. Quello che noi crediamo di sapere della fotografia" la mostra che al Museo d'Arte Contemporanea di Lissone ospita fino al 20 luglio 2016 le opere di sedici importanti autori italiani e internazionali, provenienti dalla Collezione Malerba che nel corso degli anni è diventata un importante riferimento nazionale sia per la fotografia storica che per quella contemporanea.
 
Perché andare
Secondo le parole Alberto Zanchetta, curatore della mostra insieme a Elio Grazioli. la rassegna  è l'occasione per interrogarsi sulle modalità con le quali il mezzo fotografico ci rivela il mondo come appare agli occhi del fotografo anziché ai nostri occhi; è cioè un mondo passibile di verità e di inganni, di equivoci o di trucchi ottici. Ad esempio, l'idea della "(messa in) posa" corrisponde a quello della "messa in scena", vale a dire un infingimento. Giocando sulle analogie tra fotografia e teatro, tra camouflage e spettacolo, la mostra presenta alcune opere che sottendono ad artifici e mascheramenti". L'esposizione propone i lavori di Nobuyoshi Araki, Mino Di Vita, Lukas Einsele, Annabel Elgar, Joan Fontcuberta, Luigi Ghirri, John Hilliard, Renato Leotta, Tracey Moffatt, Yasumasa Morimura, Olivier Richon, Thomas Ruff, Hyun-Min Ryu, Alessandra Spranzi, Thomas Struth, Kazuko Wakayama, declinati nel sottile gioco tra realtà e finzione.
 
Da non perdere
Nel percorso espositivo Nobuyoshi Araki ricorre alla maschera per dissimulare il proprio aspetto mentre Yasumasa Morimura  s'immedesima nelle dive del cinema (Marlene Dietrich, Sophia Loren, Marilyn Monroe) o nelle icone dell'arte (Frida Kahlo), introducendo il visitatore nel genere del tableau vivant. Olivier Richon e Lukas Einsele si confrontano sull'idea della natura morta che sfida gli equilibri della composizione pittorica, attraverso l'immagine di una tavola imbandita. Alla storia dell'arte attinge anche la serie di Joan Fontcuberta, che restituisce alle figure fitomorfe dell'Arcimboldo la loro essenza materiale. Non mancano gli argomenti socio-politici o pubblico-privati di Tracey Moffatt e Annabel Elgar e nemmeno i temi del paesaggio e dell'architettura affrontati da Thomas Struth e Mino Di Vita. Molto suggestive le immagini di Alessandra Spranzi e Kazuko Wakayama, dove il luminismo evidenzia il valore scultoreo del soggetto ritratto.
 
DELL'INFINGIMENTO. Quello che noi crediamo di sapere della fotografia
Dal 14 maggio al 20 luglio 2016
Luogo: Museo d'arte contemporanea, Lissone (MB)
Info: 039 7397368 - 039 2145174
Sito: www.museolissone.it
 
 
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