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Mummie, mostra, Firenze

Il rapporto degli egizi con l’aldilà in scena a Firenze

Al Museo Archeologico si illustra il concetto egizio della vita dell’anima nell’aldilà

Mummie
CIVITA- Opera Laboratori Fiorentini
Cassetta per ushabti di Nekhtamontu, 1550-1070 a.C.
Oltre cento oggetti, appartenenti alle collezioni della sezione “Museo Egizio” di Firenze, sono visibili al pubblico fino al 2 febbraio 2020 negli spazi per mostre temporanee del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Si tratta della mostra “Mummie. Viaggio verso l’immortalità” che mette in scena il rapporto degli antichi Egizi con l’aldilà. Curata da Maria Cristina Guidotti, l'iniziativa illustra il concetto egizio della vita dell’anima nell’aldilà e il significato di tutti quegli oggetti che nell’antico Egitto venivano abitualmente deposti nelle tombe insieme al defunto. Per gli antichi egiziani, infatti, la morte non determinava la fine della vita, ma costituiva un momento di passaggio a un’altra forma di esistenza, che continuava nell’aldilà. L’anima però per continuare a vivere aveva bisogno di tutta una serie di accorgimenti e di oggetti che dovevano magicamente consentirle la sopravvivenza oltre la morte e, soprattutto, doveva reincarnarsi nel proprio corpo che, per questo motivo, era conservato al meglio tramite pratiche di imbalsamazione del cadavere che diventava così una mummia.
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo è organizzato in due parti: la prima dedicata al concetto di sopravvivenza dell’anima e alla “mummificazione” del corpo del defunto, la seconda parte dedicata agli oggetti che accompagnavano il morto nella tomba. Quest’ultima è articolata in due sezioni, nelle quali si presentano gli oggetti del corredo che avevano esclusivamente una funzione funeraria (stele, ushabti, tavole d’offerta), e gli oggetti di vita quotidiana che dovevano ricreare nella tomba la perduta esistenza del defunto (abbigliamento, gioielli, mobilio di vario tipo). Fra i reperti in mostra segnaliamo il sarcofago di Padimut, caratterizzato da una ricchissima decorazione che contraddistingue i sarcofagi della XXI e XXII dinastia (1069 - 656 a.C.), mai esposto e mai studiato prima della mostra e la cassetta per ushabti (piccole statue del corredo funebre) di Nekhtamontu (1550 – 1070 a.C.) 
 
DA NON PERDERE
 
Ricordiamo che la collezione del “Museo Egizio” di Firenze è la seconda in Italia dopo quella del Museo Egizio di Torino. Si è formata soprattutto nel corso del XIX secolo, in seguito alla famosa spedizione franco-toscana di Ippolito Rosellini e di Jean François Champollion. Nato nel 1856 presso il convento delle Monache di Foligno fu trasferito nella sede attuale, insieme al Museo Etrusco nel 1880. Attualmente le collezioni annoverano oltre 15.700 oggetti, che vanno dall’epoca preistorica all’epoca copta.
 
Mummie. Viaggio verso l’immortalità
Fino al 2 febbraio 2020.
Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Info: 055 23575
Sito: www.polomusealetoscana.beniculturali.it
 
 
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