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Abstracta, mostra, Noto

Da Balla alla Street Art un secolo di astratto a Noto

Al Museo Gagliardi si ripercorre la storia della pittura astratta in Italia

Abstracta
Ufficio Stampa Alfio Grasso
Abstracta, allestimento mostra
S'intitola “Abstracta”, la mostra che presso il Museo Gagliardi documenta il percorso innovativo dell’astrattismoitaliano dai precursori futuristi agli ultimi esperimenti di street art dei più significativi artisti italiani contemporanei di questa corrente. Curata da Giuseppe Stagnitta, Giancarlo Carpi e Raffaella Bozzini, l'iniziativa presenta oltre 70 lavori, provenienti da Fondazioni, Archivi e importanti collezioni private, opere significative degli artisti storici italiani che dialogheranno con le opere dei contemporanei.
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo descrive l’evoluzione dell’Astrattismo italiano, che nasce con i primi esperimenti di Giacomo Balla con una serie di quadri denominati “compenetrazioni iridescenti” del 1912 per passare all’astrattismo analogico dello stesso Balla, di Fortunato Depero, Julius Evola e in parte di Enrico Prampolini e Gerardo Dottori, nella seconda metà degli anni Dieci, fino alle sperimentazioni di Prampolini in chiave di “idealismo cosmico”, degli anni Trenta. L’esposizione presenta poi gli artisti che descrissero l’elaborazione astratta intorno alle teorie di Kn di Carlo Belli, tra Milano e Como. Dall'immediato dopoguerra agli anni Cinquanta, la mostra procede per decenni intersecando gli esponenti dei due principali gruppi astrattisti dell’epoca, Forma e MAC. In mostra anche alcuni esponenti dello Spazialismo come Lucio Fontana e Roberto Crippa, fino al principale esponente di Origine, Giuseppe Capogrossi, con una apertura verso l’informale di Afro Basaldella
 
DA NON PERDERE
 
Nella parte del percorso dedicato agli anni Sessanta, vengono delineate le proposizioni astrattiste del Gruppo 1, Gastone Biggi e Achille Pace, fino alle esperienze, tra Sessanta e Settanta, dell’arte cinetica e ottica, da Getulio Alviani ad Alberto Biasi a Grazia Varisco. Tra Sessanta e Settanta, la mostra presenta anche le declinazioni di pittura analitica o “radical painting” di Claudio Verna, Paolo Cotani e Marcia Hafif. Come ponte verso le espressioni di Street art astratta più recenti, la mostra presenta l’Astrattismo pop di Davide Nido, Roberto Pan, Alberto Parres e Veronica Montanino. Fino agli ultimi esperimenti di astrattismo nella Street Art con 108, GUE’, CT, Etnik, Moneyless, 2501, Sten Lex, Alberonero, Ligama, Tellas e Bros.
 
Abstracta
Fino al 30 settembre 2018
Luogo: Museo Gagliardi di Noto
Info: 3382777142 – info@emergencefestival.com
 
 
 
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