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Da Raffaello a Balla, mostra, Aosta

Aosta, al Forte di Bard in mostra le opere dell'Accademia San Luca

Al Forte di Bard una mostra mette in scena le opere di Palazzo Carpegna

Andrea Procaccini 
Ufficio Stampa Forte di Bard
Andrea Procaccini - Argo e Mercurio, 1716
S'intitola “Da Raffaello a Balla. Capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca” la mostra che nelle Cannoniere del Forte Bard mette in scena 115 opere tra olii su tela, tavole, bronzi, terrecotte e gessi databili in un arco temporale dal XVI al XX secolo. L’evento espositivo nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Forte di Bard e l’Accademia Nazionale di San Luca, una delle più antiche e importanti istituzioni culturali italiane attive a livello nazionale e internazionale nel campo dell’arte. In occasione della mostra è, infatti, concessa in prestito una selezione ampia e rappresentativa della preziosa collezione dell’Accademia, costituitasi a partire dal Seicento principalmente grazie ai doni e ai lasciti di accademici o di collezionisti privati. 
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo curato da Vittorio Sgarbi, Francesco Moschini e Gabriele Accornero, prende l’avvio da quella che è senza dubbio l’opera più preziosa della mostra, un affresco staccato raffigurante un putto, dipinto da Raffaello Sanzio. Accanto a Raffaello, capolavori che documentano i due centri rinascimentali più influenti nella penisola, la Toscana e il Veneto, con opere di Agnolo Bronzino, Giambologna, Jacopo da Bassano e Palma il Giovane.  Il Seicento è rappresentato da opere di Guido Reni, Guercino e Gian Lorenzo Bernini, del quale viene presentato il modello in terracotta per il ‘Leone’ della Fontana dei Quattro Fiumi. Capolavori di Rubens e Van Dyck e di esponenti della pittura fiamminga e olandese come Jan De Momper e Michiel Sweerts, testimoniano il respiro internazionale della collezione. Giovan Battista Piazzetta e le splendide vedute archeologiche di Giovanni Paolo Pannini documentano la sezione dedicata al Settecento, che si chiude con il bellissimo olio di Angelika Kauffmann, “L’Allegoria della Speranza”. L’Ottocento si apre nel segno del ritratto: Andrea Appiani, Elisabeth Vigée-Lebrun, i gessi di Canova e Thorvaldsen, e l’imponente Atleta Trionfante di Francesco Hayez. 
 
DA NON PERDERE
 
La parte finale è dedicata al movimento milanese degli Scapigliati, con dipinti di Tranquillo Cremona e Federico Faruffini. Esposti anche due olii di Giacomo Balla, un Autoritratto e il grande Contadino del 1902. Molte le opere inedite e mai esposte al pubblico provenienti dai depositi dell’Accademia. Di queste una trentina sono state oggetto di recupero; l’Associazione Forte di Bard, di concerto con l’Accademia di San Luca, ha promosso e supportato una vasta campagna di restauri.
 
Da Raffaello a Balla. Capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca
Fino al 7 gennaio 2018 
Luogo: Forte di Bard, (AO)
Info: 0125 833811 
Sito: www.fortedibard.it
 
 
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