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Mimmo Paladino, mostra, Arezzo

Ad Arezzo Paladino dialoga con Piero della Francesca

Oltre 50 opere esposte in un percorso che tocca sei diverse sedi espositive

Mimmo Paladino
Ufficio Stampa Sonia Corsi
Mimmo Paladino - Suonno (D'apres Piero Della Francesca), 1983
Mimmo Paladino, uno dei più importanti artisti contemporanei incontra uno dei suoi Maestri. È questo il senso de “La regola di Piero” la grande mostra personale che  ad Arezzo, presenta l’omaggio di Paladino a Piero della Francesca. L’arte di Mimmo Paladino fonda, infatti, le sue radici nella grande tradizione figurativa e filosofica italiana. Una passione che lo ha spesso portato a riscoprire le culture più diverse, alla ricerca di un confronto con gli archetipi, le matrici iconiche, le tradizioni fondanti che, dalle civiltà pre-romane al Rinascimento, hanno costellato il pensiero mediterraneo. L'esposizione curata da Luigi Maria Di Corato è quindi un tributo garbato a una delle figure del passato che più ha contato nella sua poetica.
 
PERCHE' ANDARE
 
L'iniziativa mette in scena oltre 50 opere di Paladino in un percorso itinerante che tocca sei diverse sedi espositive. I due nuclei centrali della mostra che vedono protagonista proprio la pittura e che presenta opere tridimensionali nella loro naturale vocazione pittorica sono la Galleria comunale d’Arte Contemporanea e la Fortezza Medicea. Nella Galleria è accolta una selezione di trentaquattro dipinti - tra cui opere celebri come “Suonno. Da Piero della Francesca” del 1983. Nella piazza antistante la Galleria sulla quale si affaccia la Basilica di San Francesco campeggia un grande “obelisco” votivo. L’opera, alta oltre venti metri, è intitolata “De Mathematica” e si ispira ai Gigli di Nola. Per la Fortezza sono state selezionate un nucleo di opere monumentali capaci di innescare una tensione drammatica non comune con la scabra natura degli spazi. Il percorso comincia con la recentissima “Senza titolo” del 2018, composta da bronzo ed acqua, esposta solo a Napoli nel mese di dicembre 2018.
 
DA NON PERDERE
 
Ricordiamo che l’istallazione dal titolo “Dormienti”, tra le opere più note e amate di Paladino, realizzata con Brian Eno nel 1999 per la Roundhouse di Londra è riproposta in un nuovo allestimento nella chiesa sconsacrata di Sant’Ignazio. La grande croce in foglia d’oro “Senza titolo” del 2016, rispettoso omaggio al capolavoro giovanile di Cimabue trova invece spazio nella chiesa di San Domenico. Nella medicea Porta Stufi è presente un'installazione dove i diciotto vessilli policromi collocati sulle mura, “Bandiere” del 2003 in alluminio, sembrano segnalare un antico trofeo lasciato sul selciato: si tratta di “Elmo”, una delle opere più note dell’artista che qui, imbelle, accoglie i visitatori in arrivo o in partenza ricordando i fasti di un passato non ancora remoto.
 
MIMMO PALADINO. LA REGOLA DI PIERO
Fino al 31 gennaio 2020
Luogo: Arezzo, sedi varie
Info: 0575 356203
Sito: www.laregoladipiero.wordpress.com 
 
 
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