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Tre Oci, Mostra, Sguardo di Donna

A Venezia la fotografia al femminile

Alla Casa dei Tre Oci le fotografie di 25 artiste orientano lo sguardo e la mente verso un mondo che parla di diversità, responsabilità, compassione e giustizia

Martina Bacigalupo
© Martina Bacigalupo/Agence VU’, Paris
Martina Bacigalupo - Walter and Benjamin (From the series Hito) 2005
Affrontano i temi profondi dell'esistenza umana, la vita, la morte, l'amore, il corpo mettendo in luce differenze, conflitti, sofferenze, relazioni, paure e mutazioni i 250 lavori esposti nella mostra Sguardo di Donna alla Casa dei Tre Oci di Venezia. Curata da Francesca Alfano Miglietti e allestita da Antonio Marras, la mostra raccoglie le fotografie di venticinque autrici, pensate e scelte per orientare lo sguardo e la mente verso un mondo che parla di diversità, responsabilità, compassione e giustizia. Si tratta quindi di una mostra potente, che parla della cura delle relazioni, del rapporto con l'altro, dello sguardo sul mondo, a partire dal proprio senso di responsabilità. Un progetto ambizioso che rimarca come la fotografia negli ultimi decenni ha scelto di divenire una sorta di coscienza del mondo, facendosi testimone anche di quello che spesso viene occultato.

Perché andare
Ogni opera del percorso espositivo diventa la provocazione di un dialogo profondo e intimo tra i soggetti delle foto e lo spettatore, raccontando uno scorcio indefinito della comune condizione umana, un "invito alla consapevolezza" dell'esistenza di mondi differenti e spesso estranei uno all'altro. In mostra i lavori di Diane Arbus, Martina Bacigalupo, Yael Bartana, Letizia Battaglia, Margaret Bourke-White, Sophie Calle, Lisetta Carmi, Tacita Dean, Lucinda Devlin, Donna Ferrato, Giorgia Fiorio, Nan Goldin, Roni Horn, Zanele Muholi, Shirin Neshat, Yoko Ono, Catherine Opie, Bettina Rheims, Tracey Rose, Martha Rosler, Chiara Samugheo, Alessandra Sanguinetti, Sam Taylor-Johnson, Donata Wenders, Yelena Yemchuk.

Da non perdere
La mostra è una complessa drammaturgia, ricca di rimandi a varie fonti: sembra, a volte, indispensabile il recupero della tradizione del reportage, altre volte una poeticità struggente e malinconica, altre ancora il linguaggio della denuncia e della compassione. La caratteristica di tutte le opere in mostra è l'assoluta centralità del dialogo con il reale, una centralità che stabilisce un vincolo stretto con le forme del mondo, nel recupero di materiali di vita. Ricordiamo infine che la rassegna sarà accompagnata da un catalogo, Marsilio Editori, in due edizioni: italiano e inglese, illustrato, con testi di Antonio Marras, curatore dell'allestimento, e il saggio della curatrice, Francesca Alfano Miglietti.

SGUARDO DI DONNA, da Diane Arbus a Letizia Battaglia
Fino all'8 dicembre 2015
Luogo: Casa dei Tre Oci, Venezia
Info: +39 041 86 20 761
Sito: www.treoci.org


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