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Emlio Isgrò, antologica, Venezia

A Venezia antologica per Emilio Isgrò

Alla Fondazione Cini si analizza percorso creativo di Isgrò dagli anni '60 a oggi

Emilio Isgrò
Studioesseci
Emilio Isgrò - Codice ottomano della solitudine, 2010
La Fondazione Giorgio Cini inaugura oggi la stagione espositiva autunnale con una importante mostra antologica dedicata a Emilio Isgrò, pittore e poeta, ma anche romanziere, drammaturgo e regista. Nato a Barcellona di Sicilia nel 1937 Emilio Isgrò è uno dei nomi dell’arte italiana più conosciuti e prestigiosi a livello internazionale. L'artista ha, infatti, dato vita a un’opera tra le più rivoluzionarie e originali nell’ambito delle cosiddette seconde Avanguardie degli anni Sessanta. Iniziatore delle “cancellature” di testi, applicate su enciclopedie, manoscritti, libri, mappe e anche su pellicole cinematografiche, Isgrò ha fatto di questa pratica il perno di tutta la sua ricerca.
 
PERCHE' ANDARE
 
Curata da Germano Celant, in collaborazione con l’artista e l’Archivio Emilio Isgrò, la mostra si propone come un attraversamento e un’ampia ricognizione nel suo percorso creativo e estetico a partire dagli anni Sessanta a oggi. Una ricca esposizione che si dipana dalle prime cancellature di libri, datate 1964, e continua con le poesie visuali su tele emulsionate e le Storie rosse, per arrivare agli imponenti e articolati testi cancellati nei volumi storici de L’Enciclopedia Treccani, 1970, fino a quelli etnici dei Codici ottomani, 2010. La mostra si avvale della presenza di lavori provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, tra cui spiccano “Il Cristo cancellatore” del 1968, installazione composta di 38 volumi cancellati, dal Centre Pompidou di Parigi e Carta geografica, del 1970, in prestito dal Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.
 
DA NON PERDERE
 
Ricordiamo che il viaggio sperimentale e linguistico di Isgrò, in maniera inedita e spettacolare, è inscritto in una ambientazione architettonica inglobante e avvolgente. Le sale dell’Ala Napoleonica della Fondazione, arricchite da pareti trasversali e diagonali, utilizzate per spezzare e modificare lo spazio quasi fossero linee su un foglio, funzionano infatti da supporti cartacei che veicoleranno un’enorme e nuova operazione di cancellatura, condotta ancora una volta su materiale letterario, così da far entrare il pubblico in un grande libro, modificato visualmente dall’artista.
 
EMILIO ISGRÒ
Dal 13 Settembre al 24 Novembre 2019
Luogo: Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
Info: 041 271 0211
Sito: www.cini.it
 
 
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