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Bruno Ritter, antologica, Sondrio

A Sondrio la montagna nelle opere di Ritter

Alla Galleria Credito Valtellinese apre l'antologica dedicata a Bruno Ritter

Bruno Ritter
StudioEsseci
Opera di Bruno Ritter
La montagna e i suoi abitanti sono al centro dell'antologica che il Credito Valtellinese dedica a Bruno Ritter fino al prossimo 15 settembre. L'artista svizzero che ha scelto di avere il suo studio nel Castello di Chiavenna conosce, infatti, molto bene la montagna e i suoi abitanti: la sua quotidianità si svolge tra la Svizzera e l’Italia. La sua pittura affonda le radici nell'opera di Dürer e Grünewald e nell’arte italiana, soprattutto quella del Novecento, di Birolli, di Levi, della Scuola Romana, di Carlo Carrà, passando per Otto Dix, Ernst Fuchs e Max Beckmann. Stimoli diversissimi, insomma, metabolizzati e resi essenza, per raggiungere un linguaggio del tutto originale. 
 
PERCHÈ ANDARE
 
Il percorso espositivo che si compone di circa 60 opere, attraversa la storia del suo lavoro. In mostra autoritratti severi  paesaggi, interni, il tema delle rocce sagge, la lotta e l’insonnia, quello dei rematori. Tutte opere scelte da Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra con Bruno Ritter nel suo atelier a Chiavenna. La pittura di Ritter esprime un universo di solitudini e di melma, di spazi asfittici tradotti in pennellate materiche. I formati di vertiginosa verticalità bloccano il movimento delle figure, le sigillano in silenzi inscalfibili, impediscono al gesto, al segno di dispiegarsi in una sua fluidità di ritmo e lo costringono talvolta in uno spezzato ossessivo. I suoi oli sono potenti e intrisi di colore e di bianco, di luce vivida e di terre. Pacati e violenti, fatti di silenzi, di assenze e di caos vitale, pittura di forti contrasti e continue sorprese.
 
DA NON PERDERE
 
Fra i cicli del pittore presenti in mostra segnaliamo quello dedicato al tema dei rematori e della Zattera che potrebbe apparire paradossale per un uomo di montagna, ma in realtà montagna e zattera sono i due volti di una stessa strettoia, di una stessa minaccia, di una stessa tragedia L’aspirazione alle vette può diventare, infatti, fatale desiderio di abbandonarsi all’abisso e ben lo rammentano i drammatici ritratti di suicidi eseguiti da Ritter qualche anno fa, suicidi che si lasciano annegare nelle acque limacciose di un lago artificiale di montagna, quasi a tornare all’oblio di un grembo.
 
BRUNO RITTER. Dietro le mura
Dal 9 giugno al 15 settembre 2017
Luogo: Galleria Credito Valtellinese e MVSA, Palazzo Sassi de’ Lavizzari, Sondrio 
Info: www.creval.it
 
 
Saperne di più su LA MOSTRA DEL GIORNO
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