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Giovanni Prini, mostra, Roma

A Roma prima monografica per Prini 

Alla Galleria d'arte Moderna prima monografica su Giovanni Prini, lo scultore amico dei futuristi

Giovanni Prini
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Giovanni Prini - Amanti, 1909 c.
Rimarrà aperta fino al 26 marzo 2017  alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, la prima mostra istituzionale dedicata a Giovanni Prini che racconta la figura e il complesso percorso artistico di uno dei più significativi scultori del Novecento italiano indagandone sia la produzione cosiddetta maggiore (oli, disegni, marmi e bronzi) sia quella dedicata alle arti applicate (ceramiche, mobili e giocattoli). Giovanni Prini, scultore, pittore, artigiano, si trasferisce da Genova a Roma agli inizi del Novecento dove, insieme alla moglie Orazia Belsito, apre le porte della sua casa-studio sulla via Nomentana agli esponenti più giovani della vita culturale della capitale, amici, intellettuali e artisti tra cui Duilio Cambellotti, Umberto Boccioni, Cipriano Efisio Oppo, Sibilla Aleramo, Gino Severini, Ettore Ximenes, Antonio Maraini, Giacomo Balla.
 
Perchè andare
Curata da Maria Paola Maino la mostra presenta circa 130 opere che raccontano le diverse stagioni dell'artista dai primi del Novecento fino agli anni Cinquanta. In mostra oli, disegni, marmi, bronzi e  sculture di media e piccola dimensione, come “Le stelle e Serenella”,  i ritratti, piccoli gruppi e figure, ma anche le ceramiche, i mobili e i giocattoli. Nel percorso espositivo trovano spazio anche le opere degli artisti che frequentavano la casa-studio di Prini come Cambellotti (Nudo, 1904), Severini (Autoritratto, 1904; Ragazza in blu, 1905), Domenico Baccarini (La moglie di Giovanni Prini, 1906), Mario Sironi (Ballerina, 1916 ca). Ricordiamo inoltre che nei primi anni romani, la produzione scultorea di Giovanni Prini è in linea con i temi del socialismo umanitario come nel caso del fregio del pronao della Galleria Nazionale d’Arte Moderna realizzato nel 1911.
 
Da non perdere
Una sezione della mostra è riservata a schizzi e disegni preparatori, alla corrispondenza e a documenti fotografici che completano il quadro delle relazioni tra i coniugi Prini e l’ambiente intellettuale romano, mentre un itinerario grafico ricostruisce il  rapporto dell’artista con la città evidenziando i luoghi dove sono presenti le sue opere, dove ebbe i suoi studi e dove abitò. In esposizione anche un olio inedito di Giacomo Balla del 1903.
 
GIOVANNI PRINI. Il potere del sentimento 
Fino al 26 marzo 2017
Galleria d’Arte Moderna di Roma 
Info: 060608 
Sito: www.galleriaartemodernaroma.it
 
 
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