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Antonio Fraddosio, mostra, Roma

A Roma “Le tute e l’acciaio” di Antonio Fraddosio

La GAM mette in scena un'installazione antiretorica dedicata agli operai dell’Ilva

Antonio Fraddosio 
Zètema Progetto Cultura
Antonio Fraddosio - Le tute e l’acciaio
La drammatica vicenda dell’Ilva di Taranto è trasportata direttamente nel “cuore della Capitale” grazie all'installazione site specific dello scultore Antonio Fraddosio, in mostra fino al prossimo 3 marzo alla Galleria d’Arte Moderna. Nato a Barletta nel 1951, Antonio Fraddosio vive e lavora tra Roma e Tuscania. Fra le sue numerose mostre si segnalano nel 2012 le personali nelle sale di Villa Bottini a Lucca e nello Spazio Cerere a Roma ma anche “Salvarsi dal naufragio. Antonio Fraddosio/Claudio Marini” presentata nel 2016 al Museo Carlo Bilotti di Roma. Ricordiamo che nel 2011 l'artista era stato invitato nel Padiglione Italia della Biennale di Venezia, con la “Bandiera nera nella gabbia sospesa” esposta all’Arsenale.
 
PERCHE' ANDARE
 
Intitolata “Le tute e l’acciaio” l'installazione si confronta con i particolari spazi del chiostro-giardino della Galleria d’Arte Moderna. L'artista mette in scena dieci grandi lamiere lacerate e contorte, potenti e misteriose, che richiamano le tute che dovrebbero proteggere gli operai dell’Ilva dai tumori, depositate, al termine del turno di lavoro e prima di andare alle docce, in una specie di camera di compensazione. Insieme ai cassoni di corten, realizzati come contenitori per le singole opere e che richiamano strutture di edifici o di stabilimenti industriali, l’installazione assume la valenza di monumento antiretorico dedicato agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto, una denuncia universale contro tutte le situazioni in cui il diritto al lavoro si guadagna dando in cambio la propria salute, la propria vita. 
 
DA NON PERDERE
 
Nelle lamiere lacerate dell'installazione, ciascuna diversa dall’altra, affiorano spesso colori velenosi, mortali ispirati al manto di ruggine, alla polvere pesante, rossastra, dalle sfumature marroni e nere, che avvolge e soffoca la città colpendo soprattutto il rione Tamburi, a ridosso dell’Ilva. Il volume che accompagna la mostra, pubblicato da La Casa Usher, oltre ai saggi dei curatori e alle foto dell’installazione in situ, conterrà i testi di Michele Ainis, noto giurista e costituzionalista, Giuse Alemanno, operaio all’Ilva e scrittore, e alcuni scatti del reportage “Rosso Tamburi” realizzato dal fotografo barese Christian Mantuano.     
 
Antonio Fraddosio. Le tute e l’acciaio
Fino al 3 marzo 2019
Luogo: Galleria d’Arte Moderna di Roma 
Info: 060608 
Sito: www.galleriaartemodernaroma.it
 
 
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