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Cobra, Mostra, Roma

A Roma la stagione del CoBrA

A Palazzo Cipolla si celebra il movimento d’arte nato nell'Europa nord-occidentale dopo la seconda guerra mondiale che contagiò anche l'Italia

Asger Jorn
Courtesy DIE GALERIE Frankfurt am Main © Donation Jorn, Silkeborg by SIAE 2015 per Asger Jorn
Asger Jorn - Ohne Verteidigung, 1968
È dedicata al movimento CoBrA, prima grande avanguardia di respiro internazionale del secondo dopoguerra, la mostra realizzata in collaborazione con la Die Galerie di Francoforte che fino al 3 aprile 2016 sarà visitabile alla Fondazione Roma Museo - Palazzo Cipolla. Intitolata CoBrA. Una grande avanguardia europea (1948-1951), l’esposizione è un esaustivo viaggio attraverso la dirompente produzione degli artisti del movimento CoBrA, grazie a un corpus straordinario di opere realizzate dai suoi esponenti principali, che si svincolarono dai canoni tradizionali per imboccare una strada completamente nuova. L’acronimo CoBrA che diede espressività iconica all’atteggiamento aggressivo del gruppo,del movimento derivava dalle iniziali delle città di provenienza dei suoi fondatori ovvero Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam.

Perché andare
Curato da Damiano Femfert e Francesco il percorso espositivo presenta centocinquanta opere che rappresentano la sintesi della libertà, dell’audacia, della forza, della potenza del colore e della spontaneità della forma artistica tipiche della produzione del movimento CoBrA e della sua accattivante forza attrattiva. Tra le opere più emblematiche del movimento presenti in mostra ritroviamo Begging Children (1948) di Karel Appel, esempio raro della produzione dell’artista dopo il viaggio intrapreso nelle zone più devastate dalla seconda guerra mondiale, durante il quale l’artista fu sconvolto dalla vista di bambini magrissimi e affamati; Eine Cobra-Gruppe (1964) di Asger Jorn, opera mai esposta in Italia, che riprende il ricorrente tema animale del movimento; Habitants du Désert (1951-1952) di Corneille, ispirato all’arte primitiva e punto di passaggio alla fase post-CoBrA; Ondes extremes (1974-1979) di Pierre Alechinsky e Christian Dotremont, bellissimo esempio di collaborazione tra i due artisti.

Da non perdere
La rassegna presenta anche una serie di disegni, che rappresentano, più ancora delle opere finite, l’immediatezza del linguaggio istintivo dei pittori CoBrA mostrando, con la massima freschezza e fluidità, le idee visive e l’energia primaria dell’immaginario. A corredo delle opere d’arte si trovano le riviste. La pubblicazione cartacea è per CoBrA un aspetto di fondamentale importanza per l’elaborazione e la diffusione delle teorie estetiche e programmatiche messe a punto dal gruppo. Tra le pubblicazioni di maggior rilievo c’è la collana «Bibliothèque Cobra» (1950), che raccoglie una quindicina di piccole monografie dedicate agli esponenti del movimento.

CoBrA. Una grande avanguardia europea (1948-1951)
Fino al 3 aprile 2016
Luogo: Fondazione Roma Museo - Palazzo Cipolla. Roma
Info: 06.22761260
Sito: www.mostracobraroma.it

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