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Palazzo Blu, collezione, Pisa

 A Palazzo Blu l'arte legata a Pisa e al suo territorio

Con la sua collezione permanente Palazzo Blu arricchisce l'offerta della città

Giacomo Balla
© Giacomo Balla, by SIAE 2019
Dalla mostra temporanea “Futurismo”: Giacomo Balla - Pessimismo e Ottimismo (1923)
Situato sul Lungarno meridionale nel cuore del centro storico della città di Pisa a pochi passi dal comune, Palazzo Blu, si propone come moderno strumento per l'arricchimento dell'offerta culturale della città. Dal 2008 Palazzo Blu di Pisa conserva il nucleo originale della collezione della Cassa di Risparmio di Pisa. Abitato dalla famiglia dei Conti Giuli Rosselmini Gualandi fino agli anni '70, il Palazzo è stato, infatti, acquistato nel 2001 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa che lo ha completamente restaurato e reso accessibile al pubblico. Il progetto di recupero ha suddiviso il complesso in aree con diverse funzioni. Così il secondo piano prospiciente il Lungarno, ospita l'esposizione permanente delle collezioni d'arte, il primo piano la Collezione Simoneschi, mentre il seminterrato ospita la sezione dedicata all’archeologia.
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo della collezione permanente mette in scena opere di autori importanti come Nino Pisano, Orazio ed Artemisia Gentileschi, Orazio Riminaldi, Tribolo. Il principio ispiratore con il quale la collezione è stata concepita è il legame delle opere con Pisa e il suo territorio. La visita inizia dal secondo piano dell'edificio con un percorso di tipo museale che vede esposti dipinti dal XIV al XVIII secolo, distribuiti nelle sale secondo un ordine cronologico. L'esposizione del primo piano è stato, invece concepito come la ricostruzione di una dimora signorile ottocentesca, arredata in gran parte dai ‘pezzi’ della collezione Simoneschi dal XVI al XX secolo, e da quelli originali del palazzo. Ricordiamo che la Fondazione conserva inoltre il ricchissimo archivio fotografico di Luciano Frassi, che documenta la vita della città lungo l’arco della seconda metà del ’900. 
 
DA NON PERDERE
 
Di particolare interesse il seminterrato dove in tre sale sono esposti i reperti archeologici provenienti dagli scavi eseguiti durante i restauri del palazzo e delle aree contigue. Sempre nelle fondamenta del palazzo si tengono le grandi esposizioni temporanee, come quella sul futurismo che rimarrà aperta al pubblico fino al 9 febbraio 2020.
 
PALAZZO BLU
Pisa, Lungarno Gambacorti 9
Info: 050 220 46 50; info@palazzoblu.it
 
 
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