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Porcellana, mostra, Costumi, Napoli

A Napoli si mette in scena la storia del Regno

A Capodimonte si viaggia nel XVIII secolo tra porcellane, costumi e dipinti

Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica
PH: Luciano Romano
Allestimento sala 43 (Il Vesuvio) - Il carro dell’Aurora, 1810 ca. 
Apre i battenti oggi al Museo e Real Bosco di Capodimonte, la mostra Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica. Si tratta di un viaggio nel XVIII secolo fra 1000 oggetti, di cui 600 porcellane delle Reali Fabbriche di Capodimonte e di Napoli, più di 100 costumi del Teatro di San Carlo con firme prestigiose da Ungaro e Odette Nicoletti. In esposizione anche strumenti musicali del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dipinti, oggetti d’arte e di arredo e animali tassidermizzati. Curata da Sylvain Bellenger la mostra vede le sale dell’Appartamento Reale trasformate da Hubert le Gall in una spettacolare e coinvolgente scenografia, dove vengono messi in scena il Teatro di San Carlo e le porcellane di Capodimonte, con la musica, vero filo conduttore della mostra. 
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo racconta la storia di Napoli capitale del Regno nel corso del Settecento e oltre, dagli anni di Carlo di Borbone a quelli di Ferdinando II, come una favola, con il susseguirsi di scene della vita quotidiana caratterizzate da estrema raffinatezza estetica e gioia esistenziale ma che hanno come sottofondo il passaggio del potere, i cambiamenti della storia, delle mode e dei gusti estetici. La mostra prende avvio con la sala della musica in cui strumenti musicali vengono messi a confronto con un dipinto di Gaspare Traversi e un quadro di Louise Nicolas Lemasle raffigurante le Nozze della principessa Maria Carolina di Borbone con il duca di Berry, del 1816. Ampio spazio è riservato, nell’omonima sala, al Grand Tour nato dalle epocali scoperte di Ercolano nel 1738 e di Pompei nel 1748. In mostra sculture di Righetti, biscuits di Tagliolini, bronzetti della fonderia Chiurazzi, terraglie e porcellane Del Vecchio e Giustiniani, vasi archeologici della collezione De Ciccio, e manichini che indossano i costumi di scena di Emanuel Ungaro. Il percorso continua con la sala dell’Egittomania, gusto nato a Napoli e poi diffuso in tutta Europa con le campagne napoleoniche in Egitto, quella delle Chinoiseries con lo spettacolare boudoir cinese della Regina Maria Amalia.
 
DA NON PERDERE
 
Nel percorso è presente anche una sala dell’eruzione, in cui il Vesuvio è narrato in pittura ed è testimoniato dai reperti minerari esposti: vesuvianite, granato, leucite, lazurite, ematite e altri. In queste sale le porcellane, quasi in rivalità con la natura, da una parte imitano la materia mineraria, dall’altra illustrano il sublime del Vesuvio. Non manca una sala dedicata al personaggio ermafrodita di Pulcinella, protagonista della commedia dell'arte settecentesca e nemmeno alcune sale dedicate al gioco, una tradizione di Napoli, affascinata dall'azzardo e dal fato.
 
Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica
Dal 21 settembre al 21 giugno 2020
Luogo: Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte
Info: 081 7499130
Sito: www.museocapodimonte.beniculturali.it
 
 
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