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Vassily Kandinsky, mostra, Mudec, Milano

A Milano si viaggia nell'astratto di Kandinskij

Al Museo delle Culture un'importante rassegna racconta il viaggio compiuto da Kandinskij verso l'astratto

Improvvisazione 34
© State Museum of Fine Arts of the Republic of Tatarstan, Kazan, Russia
Vassily Kandinsky – Improvvisazione 34 (Oriente II), 1913
Sono 49 le tele di Vassily Kandinsky che al MUDEC ricostruiscono il viaggio pittorico dell'artista verso l'astrazione nella mostra “Kandinskij, Il cavaliere errante”. Fino al prossimo 9 luglio lesposizione racconta il “periodo del genio” dell’artista russo che porta alla svolta completa verso l’astrazione. Le opere, alcune delle quali mai viste prima in Italia, provengono dai più importanti musei russi georgiani e armeni, come l’Ermitage di San Pietroburgo, la Galleria Tret’jakov, il Museo di Belle Arti A.S. Puškin e il Museo Panrusso delle Arti Decorative, delle Arti Applicate e dell’Arte Popolare di Mosca, Museo Nazionale Georgiano di Tiblisi, la Galleria Nazionale dell’Armenia di Erevan.
 
PERCHE ANDARE
 
Curata da Silvia Burini e Ada Masoero, la mostra rivela il periodo della formazione dell’immaginario visivo dell’artista, profondamente radicato nella tradizione russa, e il suo percorso di svolta ormai già compiuta verso l’astrazione, dall’ultimo Ottocento fino al 1921, quando si trasferì in Germania per non fare più ritorno in madrepatria. Il percorso espositivo, articolato in quattro sezioni comincia con la spedizione fatta da Kandinskij nel 1889 nel Governatorato di Vologda a 500 chilometri a nord di Mosca per la Società imperiale di Scienze naturali, Etnografia e Antropologia e prosegue con la sezione dedicata al 'cavaliere errante', poiché il tema del cavallo e del cavaliere attraversa l’intero percorso artistico dell'artista. Nella terza sezione scorrono i luoghi della sua vita: Odessa, dove visse da bambino, poi Monaco, il lago di Kochel, Murnau, il villaggio bavarese dove villeggiava d’estate e dove creò dipinti dai colori incandescenti e infine Mosca, dove rientra dalla Germania nel 1914. Nell'ultima sezione si giunge alla conquista dell’astrazione, meta di un lungo e tortuoso itinerario, intellettuale prima ancora che pittorico 
 
DA NON PERDERE
 
Nel percorso espositivo trovano inoltre spazio anche 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa e delle installazioni interattive che vogliono essere degli  strumenti di interazione con le opere di Kandinskij, per consentire al visitatore un’esperienza “immersiva” nel mondo dell’artista russo. Si tratta di un apparato di Information and Communication Technologies, multimediale e interattivo, progettato e curato da Giuseppe Barbieri, professore di Storia dell'arte moderna all'Università Ca' Foscari Venezia, e dagli artisti visivi dicamerAnebbia.
 
Kandinskij, il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione
Fino al 9 luglio 2017
Luogo: MUDEC Museo delle Culture, Milano 
Info: 02 54917
Sito: www.mudec.it
 
 
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