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Pinacoteca di Brera, collezione, Milano

A Milano i Capolavori di Brera dal XIII al XX secolo

A Palazzo Brera in mostra i massimi capolavori della storia dell’arte mondiale

Andrea Mantegna 
pinacotecabrera.org
Andrea Mantegna - Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti, 1483 circa
Anche se ufficialmente istituita nel 1809 la Pinacoteca di Brera conserva già dal 1773 una prima eterogenea raccolta di opere per volere di Maria Teresa d’Austria. L'imperatrice volle farne sede di alcuni dei più avanzati istituti culturali della città ovvero l'Accademia di Belle Arti, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico. Il corpus doveva, infatti, costituire una collezione di opere esemplari, destinate alla formazione degli studenti. Sorto su di un antico convento trecentesco dell’ordine degli Umiliati Palazzo Brera conobbe l’assetto attuale a partire dall’inizio del Seicento ad opera di Francesco Maria Richini. Sucessivamente Giuseppe Piermarini, fra i protagonisti del Neoclassicismo in Italia, venne incaricato della progettazione  di alcuni lavori come la sistemazione della biblioteca, il  portale di ingresso su via Brera, ed il completamento del cortile, al cui centro fu posta nel 1859 la statua bronzea che raffigura Napoleone in veste di Marte pacificatore, fusa a Roma su modello di Antonio Canova. Quando Milano divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo che intendeva esporre i dipinti più significativi provenienti da tutti i territori conquistati dalle armate francesi. 


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PERCHE' ANDARE
 
A differenza di altri grandi musei italiani, la Pinacoteca di Brera non nasce dal collezionismo privato dei principi ma da quello politico e di stato. Infatti a partire dai primi anni dell’Ottocento, anche in seguito alla soppressione di molti ordini religiosi, vi confluirono i dipinti requisiti da chiese e conventi lombardi, cui si aggiunsero le opere di identica provenienza sottratte ai vari dipartimenti del Regno Italico. Questa nascita spiega la prevalenza, nelle raccolte, dei dipinti sacri, spesso di grande formato e conferisce al museo una fisionomia particolare, solo in parte attenuata dalle successive acquisizioni. La collezione di opere d’arte della Pinacoteca di Brera contiene alcuni tra i massimi capolavori della storia dell’arte mondiale fra cui il celebre “Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti” di Andrea Mantegna. Ritrovata nello studio di Mantegna all’atto della sua morte la composizione è caratterizzata da un grande impatto emotivo, accentuato dall’impressionante scorcio prospettico. Il corpo di Cristo è, infatti, vicinissimo al punto di vista dello spettatore che, guardandolo, è trascinato al centro del dramma. Presente nella collezione anche la “Cena in Emmaus” di Caravaggio dipinto prima della fuga definitiva da Roma dopo aver ucciso Ranuccio Tomassoni. In ogni caso l'immagine simbolo della Pinacoteca di Brera è sicuramente “Il bacio” di Francesco Hayez forse il dipinto più riprodotto di tutto l’Ottocento italiano. L'opera era infatti nata dall’intento di simboleggiare l’amore di patria e il desiderio di vita della giovane nazione che usciva dalla seconda guerra di indipendenza.

 
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DA NON PERDERE
 
Ricordiamo che fra le opere del XX secolo è possibile ammirare “La città che sale” di Umberto Boccioni, considerata l'opera che per prima rappresenta appieno lo spirito futurista e la “Rissa in galleria” realizzata nei mesi immediatamente successivi alla firma del Manifesto Tecnico della Pittura Futurista (1910) in cui esaspera la tecnica divisionista per studiare i movimenti della folla e per creare inediti effetti di luce e di dinamismo. Non mancano le nature morte di Gino Severini e Giorgio Morandi e  “La Casa dell'Amore” in cui Carlo Carrà si allontana dagli eccessi delle avanguardie per recuperare le origini classiche della cultura figurativa italiana. E poi ancora in mostra opere di Filippo de Pisis, Mario Sironi, Pablo Picasso, Ottone Rosai, Ardengo Soffici, Arturo Martini, Alberto Savinio, Afro Basaldella, Scipione, Marino Marini, Arturo Martini e Alberto Giacometti.    
 
PINACOTECA DI BRERA
Milano, Via Brera, 28
Info: 02 92 800 361
Sito: pinacotecabrera.org
 
 
 

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