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Missoni, Maga, mostra

A Gallarate i colori e le forme di Missoni

Al MA*GA una mostra sottolinea come i colori e le forme di Ottavio Missoni abbiano superato il campo della moda, per entrare a pieno titolo in quello dell'arte

Missoni, l’arte, il colore
PH: Maurizio Amore
Enrico Prampolini - Simultaneità architettonica e Ottavio Missoni - Arazzo
Inizia oggi il grande evento che il MA*GA di Gallarate (VA) dedica a Ottavio e Rosita Missoni, proprio nella città che scelsero nel 1953 come sede della loro casa e del loro primo laboratorio artigianale. È infatti intitolata Missoni, l’arte, il colore, la mostra che rimarrà aperta fino al prossimo otto novembre  e che  ruota attorno alla straordinaria cultura e la genialità dei due fondatori che seppero dialogare con l’arte europea del Novecento. Curato da Luciano Caramel ed Emma Zanella, il percorso espositivo è articolato secondo diversi registri narrativi che delineano le principali caratteristiche della genialità dei Missoni, fatta di colore, materia e forma. Al contempo emerge quanto la loro creatività sia legata a doppio filo con l’arte, rappresentando un caso pressoché unico nel panorama della moda internazionale.

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Perché andare
L’esposizione si apre con una video-installazione di Ali Kazma che rilegge l’operato di “casa Missoni”. Entrando nel loro mondo, l’artista turco mette a fuoco l’approccio dei Missoni con tutto il ciclo produttivo aziendale, evidenziando un felice connubio tra sapienza artigianale e ricerca del design più avanzato. Si passa quindi ad analizzare le radici culturali che hanno influenzato le scelte di disegno, colore, segno e forma dei Missoni, caratteristiche intrinseche della loro cifra stilistica. L’attenzione si rivolge qui alle ricerche astratte e aniconiche europee della prima metà del Novecento con lavori di Sonia e Robert Delaunay, Mauro Reggiani, Nicolay Diulgheroff, Lucio Fontana, Otto Freundlich, Jean Hèlion, Auguste Herbin, Johannes Itten, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Alberto Magnelli, Piet Mondrian, Sophie Tauber Arp, Manlio Rho, Mario Radice, Luigi Veronesi. La sezione conclusiva esplora invece le relazioni tra il pensiero creativo di Ottavio Missoni e l’arte contemporanea italiana: studi sul colore, opere pittoriche e arazzi dialogano con opere di Mario Ballocco, Gianni Bertini, Giuseppe Capogrossi, Roberto Crippa, Nino Di Salvatore, Piero Dorazio, Achille Perilli, Tancredi, Luigi Veronesi, Carla Accardi, Giovanni Anceschi, Alberto Biasi, Davide Boriani, Dadamaino, Giulio Turcato e Grazia Varisco.

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Da non perdere
Insieme alle opere di Ottavio Missoni nel percorso espositivo si potranno ammirare “Simultaneità architettonica”di Enrico Prampolini, la “Ballerina” di Gino Severini, “Ritmo” di Osvaldo Licini, ma anche “Un punto azzurro” di Bruno Munari. E poi ancora “L’ultima opera del maestro ‘Incompiuta’ “di Atanasio Soldati, “L’urto” di Emilio Vedova “Spessori di atmosfera” di Giacomo Balla, “Velocità di ciclista 'Ciclista-fumatore' ” di Fortunato Depero e tante altre. Accompagna la mostra un catalogo edito da Rizzoli, a cura di Luciano Caramel e Emma Zanella. A corollario dell’evento, un vasto programma di attività collaterali e proposte didattiche. Ricordiamo infine che l’esposizione fa parte del progetto Grand Tour EXPO.

MISSONI, L’ARTE, IL COLORE
Dal 19 aprile all’8 novembre 2015
Luogo: Museo MA*GA, Gallarate
Info: +39 0331 706011
Sito: www.museomaga.it


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