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Tessuti, mostra, '300, Firenze

A Firenze continua il viaggio nei tessuti del '300

Alla Galleria dell'Accademia fino al 15 aprile le bellezze artigianali del '300

Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento
Ufficio Stampa - Firenze Musei
Frammento di velluto a motivo di rami fioriti e uccelli, Venezia, fine del XIV secolo
A seguito del grande successo riscontrato, sia in termine di presenze che di critica, il Direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze, Cecilie Hollberg,  ha deciso di prorogare di quattro settimane la chiusura della mostra “Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura”. L’esposizione, ideata e curata dalla stessa Cecilie Hollberg, si concentra sull’importanza dell’arte tessile a Firenze nel Trecento, dal punto di vista economico, nel campo della produzione artistica e nei costumi della società del tempo. È proprio nel Trecento, che inizia a svilupparsi un nuovo fenomeno legato al lusso: la moda. La qualità della lana ed in seguito della seta dei prodotti fiorentini raggiunse, nonostante i costi molto alti delle materie prime e dei coloranti, un livello di eccellenza, tale da imporsi in Europa, a dispetto delle guerre, delle frequenti epidemie, nonché delle crisi finanziarie e dei conflitti sociali. Gli artigiani e i pittori, in particolare, trovarono ampia ispirazione dalle stoffe e dalla moda del tempo, tanto da “trasferire” le lussuose trame dei tessuti nelle tavole e negli affreschi custoditi in città così come è possibile riscontrare nelle opere tessute e dipinte visibili nell’esposizione.
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo della mostra è cronologico e approfondisce lo sviluppo e la provenienza dei manufatti. La prima sezione illustra le cosiddette Geometrie mediterranee che rimandano al mondo musulmano, segue il Lusso dall’Asia mongola con i piccoli motivi vegetali e animali. Seguono le Creature alate degli ornamenti tessili di influenza cinese. Mentre le Invenzioni pittoriche, della sezione seguente, evocano con fantasia i disegni delle sete pregiate lavorate da tessitori altamente qualificati. La sezione dedicata al Lusso proibito prende spunto dal registro che dal 1343 al 1345 annovera le vesti proibite elencate nella cosiddetta Prammatica delle vesti. Chiudono l’esposizione i Velluti di seta che anticipano gli sviluppi della moda nel secolo successivo.
 
DA NON PERDERE
 
Tra i dipinti più importanti in mostra segnaliamo l’Incoronazione della Vergine e quattro angeli di Gherardo di Jacopo, detto Starnina, proveniente dalla Galleria Nazionale di Parma. E ancora il grande Crocifisso del tardo Duecento appartenente alla Galleria dell’Accademia - restaurato per l’occasione – che testimonia, con il raffinato motivo decorativo del tabellone centrale, la ricchezza delle stoffe islamiche più antiche, riscontrabili in alcuni tessuti presenti in Spagna alla metà del Trecento.
 
Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura
Fino al 15 aprile 2018
Galleria dell'Accademia, Firenze
Info: www.galleriaaccademiafirenze.beniculturali.it
 
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