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De Chirico mostra Ferrara 2015 2016

A Ferrara i migliori capolavori metafisici di De Chirico

A Palazzo dei Diamanti un’importante mostra riunisce per la prima volta le opere di De Chirico del periodo ferrarese

Il Trovatore<br>
Collezione privata © by SIAE 2015
Giorgio De Chirico -  Il Trovatore, 1917
Ritornano a Ferrara i rari capolavori metafisici che Giorgio de Chirico dipinse nella città estense tra il 1915 e il 1918 grazie alla mostra De Chirico A Ferrara. Metafisica e avanguardie che apre al pubblico oggi a Palazzo dei Diamanti.  Curata da Paolo Baldacci e Gerd Roos, l’esposizione celebra questa importante stagione dell’arte italiana e documenta la profonda influenza che queste opere ebbero su Carlo Carrà e Giorgio Morandi, e poco dopo sulle avanguardie europee del dadaismo, del surrealismo e della Nuova oggettività. Quando l’Italia entra nella prima guerra mondiale, de Chirico e suo fratello Alberto Savinio lasciano Parigi per arruolarsi e alla fine di giugno del 1915 vengono assegnati al 27° reggimento di fanteria di Ferrara. Il soggiorno nella città emiliana determina cambiamenti profondi, tanto nella pittura di Giorgio e nei temi ispiratori dei suoi quadri. Travolto da un’ondata di romantica commozione di fronte alla bellezza della città e al ritmo sospeso della sua vita, de Chirico la rende protagonista di alcuni dei suoi dipinti più famosi, nei quali il Castello Estense o le grandi piazze deserte e senza tempo svolgono un ruolo di magica affabulazione.

Perché andare
La mostra, la prima in senso assoluto dedicata all’indagine e all’approfondimento delle peculiarità artistiche e culturali di questo periodo cruciale per l’arte italiana ed europea, presenta la più completa rassegna dei capolavori dipinti da de Chirico e Carrà nel 1917 a Villa del Seminario, l’ospedale psichiatrico militare per la cura delle nevrosi di guerra, dove i due artisti furono ricoverati nella primavera-estate del 1917, e dove svilupparono un intenso sodalizio di lavoro. Il percorso espositivo, che comprende oltre settanta opere provenienti dai principali musei e collezioni di tutto il mondo, ha il suo fulcro nelle tele realizzate da de Chirico nella stretta forbice temporale degli anni ferraresi. Scandita in sezioni cronologico-tematiche, la rassegna è arricchita da una selezione di dipinti, ready made, acquerelli, disegni, collage e fotografie degli artisti che si ispirarono al maestro italiano, nei quali sarà possibile leggere sorprendenti riprese e citazioni.

Da non perdere
Per la prima volta dopo quarantacinque anni nel percorso espositivo si possono ammirare gli originali dei grandi manichini di Giorgio de Chirico del 1917-18 insieme alla serie quasi completa delle opere metafisiche di Carrà come “Il gentiluomo briaco”, “Composizione TA”, “Penelope”, “Natura morta con la squadra”, “La camera incantata”, “Solitudine”, “Madre e figlio”, “Il dio ermafrodito” e tanti altri. Altrettanto importante è la presenza di Giorgio Morandi con un ristretto gruppo di tele realizzate tra il 1916 e il 1919 e le poche ma essenziali opere di Filippo de Pisis, il primo e più fedele compagno ferrarese di De Chirico. L’influenza capillare della pittura metafisica sulle avanguardie europee del Dopoguerra è documentata da una serie importante di opere di Man Ray, Raoul Hausmann, George Grosz, René Magritte, Salvador Dalí e Max Ernst, che realizzarono straordinari capolavori ispirati ai temi e alle iconografie ferraresi di de Chirico e Carrà.

DE CHIRICO A FERRARA. Metafisica e avanguardie
Dal 14 novembre 2015 al 28 febbraio 2016
Luogo: Palazzo dei Diamanti, Ferrara
Info: 0532 244949
Sito: www.palazzodiamanti.it

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