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Sukita, Fotografia, Bologna

A Bologna le icone di Sukita

Alla Galleria Ono Arte Contemporanea una mostra illustra l'arte del ritratto con tre icone della musica viste dall'obbiettivo di Masayoshi Sukita

Masayoshi Sukita
© Photo by Sukita
Masayoshi Sukita – Iggy Pop
Inaugura oggi presso Ono Arte Contemporanea “MASAYOSHI Sukita: Icone”  una mostra che ripercorre, attraverso le immagini di tre icone della musica pop, l’arte del ritratto di uno dei più importanti fotografi giapponesi di sempre. Masayoshi Sukita dopo essersi diplomato al “Japan Institute of Photography” comincia a lavorare come fotografo professionista e dalla fine degli anni '60 sviluppa un grande interesse per le sottoculture, che lo porteranno a partecipare al Festival di Woodstock nel 1969. Nel 1970, diventa fotografo freelance e inizia a frequentare assiduamente New York, all’epoca pervasa da una nuova energia che scaturiva dalla sua sottocultura, che mescolava arte, cinema e musica e che ruotava attorno alla figura di Andy Warhol. Ma sarà soprattutto Londra e influire in modo incisivo sulla sua carriera. Proprio a Londra infatti Sukita incontra e fotografa Marc Bolan e il suo gruppo, i T-Rex, considerati da molti come i padri fondatori del glam rock, che poi sarà ripreso e portato alle estreme conseguenze da David Bowie, che Masayoshi Sukita avrà modo di scoprire sempre in quel periodo.
 
Perchè andare
La mostra che rimarrà visitabile fino al 1 ottobre presenta 30 fotografie in diversi formati che vede protagonisti David Bowie, Iggy Pop e Marc Bolan. Ricordiamo che tra il 1976 e il 1977, la figura di Bowie è strettamente legata a quella di Iggy Pop, col quale si trasferisce a Berlino, condividendo vizi e passioni, fino a produrne il suo primo album da solista, The Idiot (1977). Così anche Iggy Pop diventa protagonista dell’obiettivo di Sukita, che con queste immagini, completa il racconto di un’epoca tanto complessa quanto affascinante. Risalgono infatti agli anni Settanta tutti gli ingredienti di quelle strategie manipolative dell’immagine di sé che all’epoca si potevano ritrovare nell’arte come nella musica, e delle quali David Bowie su tutti, ne ha rappresentato sicuramente la quintessenza. Non solo ma Sukita, lontano dal concetto frettoloso e limitante di fotografia rock, con l’obiettivo della sua camera realizza ritratti classici, e per questo senza tempo, che creano un legame immediato col pubblico italiano.
 
Da non perdere
Nel percorso espositivo le foto che ritraggono Bowie, già protagoniste di una mostra che ONO gli dedicò nel 2015, saranno, in questa seconda personale di Sukita, ampliate di alcuni scatti tratti dallo shooting che il maestro realizzò per la cover dell’album Heroes (1977). Secondo le parole dello stesso Sukita «Lui si muoveva in continuazione, cambiava espressioni, voleva esprimere la sua energia, io ci vedevo anche un pizzico di follia, di surrealismo. […] Gli mandai una ventina di scatti, e segnai i tre che preferivo. Un giorno mi chiamò e mi chiese una di quelle foto. Non sapevo ancora che sarebbe diventata la copertina di “Heroes”». 
 
Masayoshi Sukita: icons
Dall'1 settembre all'1 ottobre 2016
Luogo: Ono Arte Contemporanea, Bologna
Info: 051 262465
Sito: www.onoarte.com
 
 
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