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Pasolini, mostra, Bologna

A Bologna in mostra l'Officina Pasolini

Al Mambo una mostra mette in scena l’opera di Pier Paolo Pasolini, attraverso documenti, disegni, dipinti, costumi, fotografie e video

Pier Paolo Pasolini<br>
© Mario Tursi/AFE
Giuseppe Gentile, Maria Callas e Pier Paolo Pasolini sul set di Medea, 1969
In uno spazio espositivo trasfigurato nella navata di una cattedrale romanica si intrecciano vicenda biografica e opere di un artista che ha varcato i confini della letteratura, della pittura, della fotografia, del cinema. Si tratta di OFFICINA Pasolini, una mostra dedicata all’universo poetico, estetico e culturale di Pier Paolo Pasolini nel 40° anniversario della morte e che rimarrà visitabile nella Sala delle Ciminiere del MAMbo fino al 28 marzo 2016. L’esposizione suddivisa in 9 aree tematiche presenta fotografie, filmati, dipinti e disegni, estratti di film, riprese di spettacoli teatrali e documenti audiovisivi, scritti originali e costumi di scena di un artista che nel corso della sua carriera ha sperimentato le più diverse forme espressive.

Perché andare
Curato da Marco Antonio Bazzocchi, Roberto Chiesi e Gian Luca Farinelli il percorso della mostra assume la forma del metodo di Pasolini: una sequenza di appunti, montaggi di scene, concatenazioni di frammenti. Il visitatore potrà ritrovare i nuclei più significativi del mondo di Pasolini, dalla formazione bolognese alle due ultime opere: il film, uscito postumo, "Salò o le 120 giornate di Sodoma", e il romanzo incompiuto "Petrolio". Un’indagine che attraversa questi nuclei, li legge, li esamina e li collega, raccogliendo motivi che ritornano: la figura della madre, la tragedia greca, le visioni di altri mondi, di popoli arcaici, la presenza del sacro, le borgate, il mondo borghese, il potere neo-capitalistico.

Da non perdere
Nella prima sezione del percorso incentrata sulla formazione di Pasolini a Bologna, negli anni di Roberto Longhi ritroviamo numerosi ritratti realizzati dallo stesso artista raffiguranti il profilo di Longhi tra questi, un inedito proveniente dalla collezione privata di Bernardo Bertolucci e gli scatti di Antonio Masotti che documentano “Intellettuale”, azione performativa di Fabio Mauri alla quale prese parte  anche Pasolini. In mostra alcune installazioni multimediali, dedicate ai Miti che hanno caratterizzato l’opera di Pasolini  come quello della Madre, del Cristo, della Tragedia classica, delle Borgate dei popoli perduti e del Friuli. La trasfigurazione delle icone, dalla “Marilyn Monroe della Rabbia” al Totò di “Uccellacci e uccellini”, e l’attacco contro l’omologazione sono al centro della sezione Pasolini e il suo tempo mentre nella sezione Laboratorio Petrolio sono esposte la serie di fotografie che ritraevano Pasolini di Dino Pedriali, scattate a Roma, Sabaudia e soprattutto a Chia. Meritano, infine, particolare attenzione le tre sezioni dedicate ai “Gironi”( Girone delle Visioni, Girone della Borghesia, Girone della Televisione) che si addentrano nella visione “infernale” dello “sviluppo senza progresso” del mondo contemporaneo.

Officina Pasolini
Fino al 28 marzo 2016
Luogo: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Info: 051 6496611
Sito: www.mambo-bologna.org

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