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Egitto, mostra, Bologna

A Bologna 500 rari reperti dell'antico Egitto

In occasione della mostra "Egitto. Splendore Millenario" il Museo Civico Archeologico espone 500 reperti databili dal Periodo Predinastico all'Epoca Romana

Stele di Aku<br>
Arthemisia
Stele di Aku, XII-XIII dinastia (1976 –1648 a.C)
Fino al 17 luglio 2016 il Museo Civico Archeologico di Bologna ospita "Egitto. Splendore Millenario". La mostra, curata da Paola Giovetti, responsabile del Museo e Daniela Picchi, curatore della sezione egiziana, racconta oltre quattro millenni di storia dell'Antico Egitto attraverso più di 500 opere d'inestimabile bellezza. Il percorso espositivo integra in 1.700 metri quadrati di arte e storia la collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda - una delle prime dieci al mondo - e quella di Bologna - tra le prime in Italia per numero, qualità e stato conservativo dei suoi oggetti. Assieme ai capolavori di Leiden e Bologna, la mostra ospiterà importanti prestiti del Museo Egizio di Torino e del Museo Egizio di Firenze, all'insegna di un network che vede coinvolte le principali realtà museali italiane.

Perché andare
Per la prima volta saranno esposti l'uno accanto all'altro i capolavori delle due collezioni, opere quali: la Stele di Aku (XII-XIII Dinastia, 1976-1648 a.C.), il "maggiordomo della divina offerta" la cui preghiera racconta l'esistenza ultraterrena del defunto in un mondo tripartito tra cielo, terra e oltretomba; gli ori attribuiti al generale Djehuty, che condusse vittoriose le truppe egiziane nel Vicino Oriente per il faraone Thutmose III (1479-1425 a.C.), il grande conquistatore; le statue di Maya, Sovrintendente al tesoro reale di Tutankhamon, e Meryt, cantrice di Amon, (XVIII dinastia, regni di Tutankhamon-Horemheb, 1333-1292 a.C.), massimi capolavori del Museo Nazionale di Antichità di Leiden, che lasceranno per la prima volta l'Olanda; e infine, tra i numerosi oggetti che testimoniano il raffinatissimo stile di vita degli Egiziani più facoltosi, un Manico di specchio (1292 a.C.) dalle sembianze di una eternamente giovane fanciulla che tiene un uccellino in mano.

Da non perdere
A distanza di 200 anni dalla riscoperta a Saqqara della sua tomba, la mostra offre l'occasione unica e irripetibile di vedere ricongiunti i più importanti rilievi di Horemheb, comandante in capo dell'esercito egiziano al tempo di Tutankhamon e poi ultimo sovrano della XVIII dinastia, dal 1319 al 1292 a.C., che Leiden, Bologna e Firenze posseggono. Una storia plurimillenaria - quella di una civiltà unica - svelata in una grande mostra che riunisce capolavori dal mondo e che racconta di Piramidi e di Faraoni, di grandi condottieri e sacerdoti, di dei e divinità, di personaggi che fecero il passato dell'Egitto e che grazie a scoperte, archeologia e collezionismo non smette mai di incantare, rivelarsi, incuriosire, affascinare e ammaliare generazione dopo generazione.

Egitto. Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna
Fino al 17 luglio 2016
Luogo: Museo Civico Archeologico di Bologna
Info:0512757211
Sito: www.museibologna.it

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