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Messico scoperta archeologia Yucatan

Yucatán, doni e riti nella misteriosa grotta "sigillata"

Il sito è stato dichiarato patrimonio UNESCO nel 1988 ed è stato inserito nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno. 

Chichen Itza, Yucatan, messico
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Chichen Itza, Yucatan, messico
PERCHE' SE NE PARLA
Scoperta, nei pressi della città di Chichen Itza, in Messico, una grotta piena di offerte rituali maya per Tlaloc, il dio dell’acqua mesoamericano. Si parla di piatti, vasi e bruciatori d’incenso. L'ipotesi è che fossero serviti per chiedere alla divinità di far terminare il periodo di grave siccità durante il periodo classico tardo e terminale (700-1000 d.C.). Il nome di questa caverna rimanda a Balamku, il “dio giaguaro” che aveva libero accesso agli inferi. Fu scoperta per caso nel 1966 da un gruppo di autoctoni, ma Victor Segovia Pinto, l’archeologo inviato sul posto, ne fece sigillare l’ingresso per motivi ignoti. Oggi, a distanza di più di 50 anni, è stata ritrovata. I ricercatori hanno dovuto percorrere 400 metri, tra gallerie e strettissimi cunicoli, per raggiungere le camere alte fino a 3,80 metri dove vi erano le offerte maggiori. Al momento sono stati esaminati soltanto 450 metri, e mancano da osservare ancora due terzi dell’estensione totale. 

PERCHE’ ANDARCI
Chichén Itzá è una delle grandi meraviglie archeologiche maya del Messico, nel nord della penisola dello Yucatan. Queste rovine appartenevano a una grande città esistita fra il VI e l'XI secolo. Il sito è stato dichiarato patrimonio UNESCO nel 1988 ed è stato inserito nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno. Fra gli edifici più celebri la piramide di Kukulkan, alta circa 25 metri, l'osservatorio astronomico a forma di chiocciola e il Tempio dei guerrieri, con la statua di Chac Mool e la “foresta di colonne”. 

DA NON PERDERE
Sempre nello Yucatán potrete scoprire anche il sito di Chacchobén, una delle rovine più popolari nel sud di Quintana Roo. Ma anche quello di Dzibilchaltún, con il suo tempio delle sette bambole, e quello di Kabah, il secondo sito più importante della regione Puuc dopo Uxmal, a cui è collegata dalla "strada bianca". Ad Uxmal, da non perdere, l'originale Piramide dell'indovino, il Quadrilatero delle Monache, il Campo del gioco della pelota e il Palazzo del Governatore. 

PERCHE’ NON ANDARCI 
La penisola dello Yucatan è una zona di grande afflusso turistico, in particolare le località di Cancún, Playa del Carmen e Tulum: qui sono possibili episodi di furti di denaro, documenti, e rapine, talvolta con esito fatale per le vittime.

COSA NON COMPRARE 
Di cose belle e meno belle ce ne sono tante: dai teschi colorati agli stivali artigianali, dalle maschere messicane alle borse e tovaglie ben intrecciate. Poi c'è il sombrero: ingombrante e decisamente inutile. 
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