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Cicladi Grecia scoperta archeologia

Un'isola delle Cicladi è in realtà un'enorme piramide

Scoperte archeologiche nel Mar Egeo: cosa nasconde l'isola di Dhaskalio?

Santorini, Grecia, Cicladi
iStock 
Santorini, Grecia, Cicladi
PERCHE' SE NE PARLA
Da una ricerca archeologica durata quattro anni a Dhaskalio, nel Mar Egeo, gli studiosi hanno riportato alla luce complesse costruzioni in marmo e prove di lavori in metallo. Le complesse caratteristiche architettoniche tra cui scale e sistemi di drenaggio che ridisegnano l'isoletta larga 150 metri suggeriscono che Dhaskalio era la patria di una civiltà avanzata, che eccelleva nella lavorazione dei metalli e in cui circolavano armi. I ricercatori sostengono che migliaia di tonnellate di marmo insieme a strumenti di costruzione di ossidiana dovevano essere importati da un'isola a più di sei miglia di distanza, a indicare che gli abitanti erano anche abili marinai. La scoperta, sensazionale, getterebbe luce sugli inizi della civiltà nell’Antica Grecia.
 
PERCHE' ANDARCI
Dhaskalio si trova accanto a Keros - un sito che risale al 2750 a. C., probabilmente il più antico santuario marittimo del mondo. Fa da cornice all’ampio sito archeologico delle Cicladi, all’interno del quale Keros spicca per il numero di rovine presenti sul suo territorio, un meraviglioso paesaggio naturale. Il blu intenso dell’Egeo è una landa sterminata che contrasta con le case intonacate di bianco, un bianco abbacinante quando il sole picchia sui nuclei urbani insulari, abbelliti da una florida vegetazione. Ma le Cicladi sono anche sport e attività all’aria aperta. Qui si può praticare (e imparare) il windsurf, lo sci nautico, lo snorkeling e, sulla terraferma, il trekking.  Inoltre, si noleggiano barche a vela e yachts. Da non trascurare assolutamente la cucina locale: lo yogurt greco, cremoso e spesso, è accompagnato da miele, noci e mandorle locali. E poi il formaggio fresco di capra; l'horiatiki, la tipica insalata con pomodoro, cetriolo, peperoni, cipolla, feta, olive, sale, origano, olio d'oliva; la kakavia, una specie di zuppa di pesce e il gouna, il pesce essiccato e poi arrostito. 

DA NON PERDERE
Vale la pena sbarcare sulla mondana e patinata Mykonos per poi respirare tutt’altra atmosfera a Paros, famosa per il suo marmo (“il marmo di Paro” è stato impiegato per la costruzione della Venere di Milos e dell’Hermes dell’antica Olimpia), o nell’alternativa Ios, dove le spiagge tranquille e poco frequentate consentono la pratica del nudismo. Parimenti degne di visita Delo, sede di un sito archeologico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e Santorini, l’isola dell’amore che regala romantici tramonti a picco sul mare.

PERCHE' NON ANDARCI
Presenza metereologica fissa dell’intero arcipelago è sicuramente il vento: il Melteni soffia costantemente da nord e può raggiungere anche i 9 nodi di velocità. Non è infrequente che le rotte marittime vengano interrotte a causa del mare grosso. Anche i collegamenti non sono dei migliori: un viaggio in traghetto, soprattutto se non si scelgono compagnie private, può durare fino a 6-7 ore!
 
COSA NON COMPRARE
Indumenti troppo leggeri o corti: come già detto, il vento mai assente fa percepire temperature più basse di quelle effettive, soprattutto di sera e di notte. 
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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