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Penisola di Taman Russia

Un elmo corinzio ritrovato in Russia

E’ quasi intatto, ed è l’unico mai ritrovato in quell’area

Taman Russia
istockphotos
Penisola di Taman
PERCHE’ SE NE PARLA
Un elmetto quasi intatto di origine corinzia è stato ritrovato durante gli scavi di una necropoli nel sud est della Russia. In bronzo, con ancora all’interno residui della pelle che lo imbottiva, risalirebbe al 5 secolo a.C., quando in questa regione gli antichi popoli greci dominavano il Mar Nero. Il ritrovamento infatti è avvenuto nella Penisola di Taman, un tempo territorio appartenente all’antica Grecia e per la precisione al Regno del Bosforo, e si tratta del primo nel suo genere. L’elmo è certamente appartenuto ad un soldato: era di fatti una pratica usuale seppellire il combattente con questo accessorio, elemento importante per lo studio dell’intera area di scavo. E’ dunque certo che la necropoli nella quale gli archeologi russi stanno scavando era dedicata ai soldati.

PERCHE’ ANDARE
La Penisola di Taman crea con la Penisola di Kerc (in Crimea) lo stretto che divide il Mar d’Azov dal Mar Nero. Un tempio qui si trovavano colonie greche e importanti città, come Fanagoria, Olbia, Ermonassa. Tra queste due penisole si estendeva il Regno del Bosforo, di appartenenza ellenistica, e i ritrovamenti archeologici lo testimoniano. Tuttavia si tratta di un luogo che è stato colonizzato nella storia da diverse civiltà, le quali hanno spesso distrutto ciò che c’era di precedente. La zona fu teatro di battaglie e occupazioni sia tedesche che russe durante la Seconda Guerra Mondiale.

DA NON PERDERE
Pochi anni fa fu scoperto un antico tempio dedicato a Demetra proprio sulla costa della penisola di Taman. La sua particolarità è la probabile appartenenza ai Misteri eleusini, antichissimi riti religiosi esoterici e tenuti segreti. Il tempio è databile ad un’età pre-ellenica, cosa che lo rende particolarmente misterioso ed affascinante. Altra 'chicca' della zona sono le numerose vasche di fanghi naturali di origine vulcanica dove le persone vanno a fare bagni termali.

PERCHE’ NON ANDARE
Si tratta di un’area ricca di storia, ma con poche testimonianze tangibili. Non sono molti i siti archeologici da visitare, si tratta piuttosto di un’area di estesa campagna, punteggiata dagli impianti di estrazione del gas e del petrolio. Non il luogo più pittoresco dove trascorrere le vacanze.

COSA NON COMPRARE
Dubitiamo fortemente che riuscirete a trovare interessanti souvenir. Forse qualche piccolo museo locale permette di acquistare un oggetto ricordo, ma il turismo non è certo un motore trainante dell’economia locale, per usare un eufemismo.

Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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