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Turchia sacrifici umani Botan

Turchia, ritrovati resti di sacrifici umani

All’interno di una tomba di 5000 anni fa, 8 giovani probabilmente offerti in sacrificio

Turchia
istockphotos
Botan Valley - Turchia
PERCHE’ SE NE PARLA
La scarsa conservazione dei reperti lascia sorgere alcuni dubbi, ma gli esperti sono pressoché certi che i corpi ritrovati all’interno di una camera tombale in Turchia siano appartenuti a giovani e giovanissimi, tra gli 11 e i 20 anni, morti per sacrificio. I segni sui loro corpi non sono causati da traumi, e nessuna evidenza suggerisce la morte naturale. Al contrario, le ferite ben precise e la posizione composta in cui sono stati adagiati, indicano con evidenza il sacrificio rituale. Solo due corpi sono stati ricostruiti quasi per intero, e appartengono ad un bambino e una bambina di circa 12 anni. Un’altra tomba adiacente, ospita i resti di due adulti, che probabilmente avevano una certa importanza di rango: i ragazzi sarebbero stati sacrificarti per ‘accompagnarli’ nell’aldilà. 
 
PERCHE’ ANDARE
La scoperta è avvenuta nel sito di Basur Hoyuk, nei pressi del villaggio di Aktas. Ci troviamo nella valle del Botan, a sud-est della Turchia, vicino alla città di Siirt e non lontano dal confine con l’Iran e la Siria. Siamo in quella che un tempo era un’area della Mesopotamia, o perlomeno un territorio che faceva da cuscinetto tra i popoli mesopotamici e le culture metallurgiche indo-europee. Il sito, attualmente ancora soggetto a scavi, sta rivelando altre tombe con decine di sepolture collettive, e sta spostando sia la lancetta dell’orologio di almeno 500 anni indietro e quella geografica di 500 km a nord rispetto a dove si presumeva si fermasse l’uso e il costume mesopotamico.
 
DA NON PERDERE
Abitata sin da tempo molto antichi (il sito in cui sono state trovate le tombe appartiene all’età del Bronzo), la valle del fiume Botan è un vero e proprio canyon, lungo e profondo, lungo il quale si trovano numerosi siti archeologici. Dal punto di vista naturalistico è un luogo speciale, circondato di verdi vallate e alture verticali, e lungo il percorso del fiume si incontrano villaggi.
 
PERCHE’ NON ANDARE
Purtroppo il sud-est della Turchia non è un luogo che la Farnesina consiglia di visitare per ragioni di sicurezza. La provincia di Siirt, dove si trova il sito archeologico in questione, è tra quelle esplicitamente sconsigliate dal nostro Ministero degli Esteri.
 
COSA NON COMPRARE
Si può fare ‘shopping’ nei villaggi della valle del Botan, ma è poco probabile che troviate ampia scelta di souvenir. Piuttosto lo stretto necessario per continuare il viaggio.
 
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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