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Turchia Hattusa Ittiti mistero

Turchia, risolto un mistero millenario?

Gli archeologi potrebbero aver capito che cosa celano le incisioni decorative di Hattu?a

Yazilikaya
istockphotos
Hattusa - Yazilikaya
PERCHÉ SE NE PARLA
Pur essendo da tempo Patrimonio dell’Umanità UNESCO, quello dell’antica città di Hattu?a, nel nord della Turchia, rimane un sito archeologico piuttosto misterioso. In particolare il santuario di Yaz?l?kaya, a pochi chilometri dall’antica città, è noto per le accuratissime incisioni decorative che rappresentano una successione di figure divine, ma l’enigma del loro significato è rimasto irrisolto per molti anni. Di recente gli archeologi potrebbero aver finalmente risolto il rebus: si tratterebbe di un calendario estremamente sofisticato. La teoria è controversa, ma possibile, e svelerebbe la funzione di queste divinità disposte in successione lungo le mura calcaree del santuario.
 
PERCHÉ ANDARE
Ci troviamo tra le pianure dell’Anatolia, a circa 200 chilometri da Ankara, in uno dei siti più importanti della storia degli Ittiti. All’apice del suo sviluppo questa civiltà scelse Hattu?a come capitale politica, mentre Yaz?l?kaya era il cento spirituale. Il santuario è un perfetto esempio di architettura ittita, con dimensioni monolitiche, con portali imponenti, incisioni decorative. La città di Hattu?a fu fondata nel 2000 a.C. dagli Hatti, ma la persero per mano degli Ittiti i quali la resero capitale di un vasto regno che si estendeva dal Medio Oriente alle pianure anatoliche. Le rovine testimoniano che il suo abbandono e declino fu repentino, e probabilmente la città fu presa e saccheggiata. La civiltà ittita scomparve in modo piuttosto veloce, passando dal dominio di un impero alla cancellazione totale. 
 
DA NON PERDERE
Una volta visitata Hattu?a con lo stesso biglietto ci si può recare a Yaz?l?kaya. Il sito è piccolo, e il santuario in sé è costituito da due camere, ma si tratta di un esempio unico al mondo, che costituisce una visita davvero imperdibile. Inoltre, tra i due siti sono stati ritrovati numerosi resti di grande importanza, tra cui numerose tavolette con incisioni riguardanti l’organizzazione del regno, e persino un trattato di pace (considerato il primo al mondo) siglato con gli egiziani. La maggior parte di questi reperti si trova presso il Museo delle Civiltà Anatoliche di Ankara.
 
PERCHÉ NON ANDARE
Dal punto di vista logistico, una base di appoggio per visitare i siti è il villaggio di Bo?azkale, ma la ricettività turistica non è particolarmente sviluppata e i servizi sono scarsi. In alternativa si può soggiornare ad Ankara, ma la distanza (circa 200 chilometri) non è da sottovalutare. Ancora, si può soggiornare a Çorum, ma non si tratta di una località ‘speciale’. Insomma, per arrivare a visitare Hattu?a e Yaz?l?kaya occorre essere piuttosto motivati. 
 
COSA NON COMPRARE
Fuori dai siti archeologici ci sono le classiche bancarelle e venditori ambulanti di souvenir che replicano alcune figure iconiche della civiltà Ittita, ma non si può certo dire siano pezzi imperdibili.
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