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Torino Museo Egizio la teca di Neferari

Torino, nel Museo Egizio i resti di Nefertari

Una delle regine più celebri dell'Antico Egitto riposava in una teca del Museo Egizio di Torino. E nessuno lo sapeva

Museo egizio di Torino
PERCHE' SE NE PARLA Nefertari, una delle regine più celebri dell'Antico Egitto, riposava in una teca del Museo Egizio di Torino. O almeno ciò che ne rimane. I resti di un paio di gambe mummificate e frammentate, per decenni privi di paternità, appartenevano proprio alla moglie preferita del faraone Ramses II. Lo studio è stato firmato da Michael E. Habicht dell'Università di Zurigo, Raffaella Bianucci dell'Università degli Studi di Torino e altri ricercatori.
 
Quando Nefertari morì le venne dedicata una tomba nella Valle delle Regine. Questa, saccheggiata in tempi antichi e scoperta nel 1904, conteneva ancora diversi resti. Questi furono inviati al museo torinese, tra cui parte del sarcofago, diversi oggetti, sandali e parti di gambe. Recentemente, in seguito ad alcune analisi scientifiche, tante affinità sono state riscontrate. Ma la prova definitiva è riscontrabile nei sandali rinvenuti: non solo corrispondono alla lunghezza del suo piede, ma portano anche l'incisione del suo nome. Approfondisci: Da oltre cent’anni all’Egizio: “Sono le gambe di Nefertari” (La Stampa) 
 
PERCHE' ANDARCI Il Museo Egizio di Torino è, come quello del Cairo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico. E' costituito da un insieme di collezioni che si sono sovrapposte nel tempo, alle quali si devono aggiungere i ritrovamenti effettuati a seguito degli scavi condotti in Egitto dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1900 e il 1935. Si tratta del più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica ed è considerato il più importante del mondo dopo quello del Cairo.
 
DA NON PERDERE Nel museo sono presenti più di 37mila pezzi che coprono il periodo dal paleolitico all'epoca copta. Tra  tutti, spendete qualche minuto in più per ammirare la tomba intatta di Kha e Merit, il tempio rupestre di Ellesija, il Canone Reale, conosciuto come Papiro di Torino, la tela funebre, tessuto dipinto proveniente da Gebelein, il Papiro delle miniere d'oro e la ricostruzione della Tomba di Maia. Per gli amanti dell'occulto, c'è anche il "libro dei morti", papiro sul quale erano raccolti testi religiosi e magici. Scopri anche: Torino poco nota, la Cappella dei Banchieri e dei Mercanti.

FOTO: TORINO ESOTERICA, I LUOGHI IMPERDIBILI

 
PERCHE’ NON ANDARCI Intero 13 euro, 9  per i 15-18, solo un euro per i 6-14. E poi agevolazioni e sconti. Prezzi abbastanza ridotti per essere il settimo museo più gettonato in Italia. Un neo? C'è talmente tanto da vedere che stare meno di 100 minuti è difficile. A patto che vogliate fare le cose per bene. Quindi ritagliatevi tempo sufficiente per non rendere il tour approssimativo. E calcolate anche una più o meno piccola coda all'ingresso.
 
COSA NON COMPRARE Non soltanto riproduzioni egizie. Nello shop del museo troverete anche penne usb e portachiavi, taccuini e matite con tanto di logo. Boh, a questo punto meglio le calamite. O no? 
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