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Tibet Cina impero tibetano

Tibet, una scacchiera millenaria incisa sulla roccia

Un ritrovamento che risale all'antico Impero Tibetano

Tibet
istockphotos
Lhasa, Tibet
PERCHÉ SE NE PARLA
C’è stato un momento storico, compreso tra il VII e il IX secolo, in cui il Tibet, incastonato tra gli altipiani delle montagne himalayane, tra le attuali India e Cina, era un impero. Si estendeva in un’enorme porzione di Asia Centrale e Orientale, e veniva chiamato Tubo (T?b?). Il suo imperatore più celebre, considerato il fondatore stesso dell’impero, si chiamava Songtsen Gampo. Appartiene a questa epoca, e a questi riferimenti storico-culturali, la scoperta fatta dagli archeologi in quella che oggi è Cina (ma un tempo era Tibet): una scacchiera di 1200 anni, ottenuta con un’incisione su una grande roccia piatta che fungeva da ‘tavolino’. Una versione antica degli scacchi, che era particolarmente amata dalla nobiltà tibetana.
 
PERCHÉ ANDARE
Come accennato, la scacchiera millenaria è stata trovata in quella che oggi è Cina, precisamente la regione del Sichuan. Ma se è il Tibet vero e proprio che vi interessa (in ogni caso si tratta di una regione autonoma cinese, da oltre 50 anni), non mancheranno certo le mete da visitare. Anzi, sarà difficile scegliere dove andare. L’altopiano tutto offre alcuni degli scenari più belli sulla faccia della Terra. L’architettura dei templi (quelli che la Cina non ha distrutto, almeno), dei monasteri, delle città è unica al mondo. E sebbene anche Lhasa, la capitale, si stia ‘cinesizzando’ rimane una delle città più incredibili dell’Asia. 
 
DA NON PERDERE
Sono con ogni probabilità i celebri monasteri tibetani ad attirare la maggior parte dei visitatori. Incastonati tra gli scenari più incredibili dell’Himalaya, tra i più celebri ricordiamo il Tempio di Jokhang, il Palazzo Potala, il Monastero di Sera e il Monastero di Samye. La cultura tibetana è incredibilmente ricca, affascinante, profonda, e necessita di essere mantenuta viva. Darsi modo di consocerla durante un viaggio ha un valore inestimabile.
 
PERCHÉ NON ANDARE 
Oggi l’intero Tibet è considerato una regione autonoma cinese, in seguito all’occupazione del ‘49-‘50. Il Dalai Lama, la guida spirituale buddista del paese, vive oggi in esilio in Ladakh, una piccola porzione di Tibet che oggi appartiene all’India. Moltissime opere, monasteri, templi furono distrutte durante la ‘rivoluzione culturale’ cinese. I turisti non vi si possono recare da soli ma solo con viaggi organizzati, e dopo aver ottenuto il permesso dalla Cina. Insomma, pur essendo un territorio meraviglioso, il Tibet è una destinazione che richiede una certa consapevolezza, e che avrebbe bisogno di essere preservato dalla perdita della sua identità.
 
COSA NON COMPRARE
Difficile non incappare in souvenir dozzinali purtroppo, anche in questo angolo remoto del pianeta. Abbiate perlomeno la cura di scegliere quelli artigianali e non le statuette e iconcine prodotte industrialmente. 
 
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