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Tanzania, rinvenuta la leggendaria città di Rhapta

Di questa si diceva fosse situata in una zona costiera del sud-est e che fosse un importantissimo mercato africano

Gola di Olduvai, Africa, Tanzania
©iStock
Gola di Olduvai
PERCHE' SE NE PARLA Ritrovata la leggendaria città africana di Rhapta: di questa si diceva fosse situata in una zona costiera del sud-est del Paese e che fosse un importantissimo mercato, rinomato per i gusci di tartaruga e per le armi di metallo. "Forse", così si diceva, della Tanzania. Ebbene, pochi giorni fa sono stati trovate migliaia di blocchi di pietra quadrati che si estendono lungo il fiume per centinaia di metri. A testimonianza della scoperta, anche un video pubblicato su Youtube, il quale mostra come questi resti siano riemersi a causa della bassa marea. Gli studiosi sono ora al lavoro per scoprire la corretta datazione di questi e per ufficializzare la scoperta. 
 
PERCHÉ ANDARCI Circa il 32% del territorio della Tanzania è considerato area naturale protetta: 16 i parchi nazionali, tantissime le riserve naturali. Fra le più celebri si contano il Serengeti National Park, la riserva naturale di Ngorongoro, il Tarangire National Park, il Lake Manyara National Park, la Riserva di caccia del Selous, il Kilimanjaro National Park il Ruaha National Park e il Mikumi National Park. Nella parte ovest della Tanzania sorge il Parco nazionale del Gombe Stream, fondato nel 1960 da Jane Goodall per la salvaguardia e lo studio degli scimpanzé. 
 
DA NON PERDERE In Tanzania sono stati ritrovati alcuni dei più antichi reperti fossili umani, rinvenimenti che hanno aiutato a tracciare tutta la Storia dell'uomo, sin dagli inizi. Imperdibile, per gli appassionati di archeologia, la Gola di Olduvai, resa celebre dagli scavi di Louis Leakey e altri. Qui nel 1959 fu rinvenuto il cosiddetto Australopithecus boisei o Zinjanthropus, il cui ritrovamento è commemorato da una lapide. Nel 1972, a circa 40 km dalla gola, vennero scoperte le famose "orme di Laetoli", impronte fossilizzate di ominidi più antichi risalenti a circa 3 milioni e mezzo di anni fa. Tra i resti anche utensili, fossili e ossa.
 
PERCHE' NON ANDARCI La Tanzania conosce due stagioni delle piogge: le brevi piogge da fine ottobre a fine dicembre, e quelle più lunghe da marzo a maggio. A chi è interessato a conoscere la fauna selvaggia si consiglia il periodo maggio-luglio e, in alternativa, novembre-marzo. Alcune attrazioni turistiche di Zanzibar, il Parco marino dell'isola di Mafia  e alcuni sentieri, diventano off-limits durante questi periodi. Regolatevi di conseguenza.
 
COSA NON COMPRARE Monili in rilievo, coperte Masai, pietre saponarie intagliate, maschere e altre sculture in legno: oggetti interessanti, ottimi regali, ma attenzione alle truffe, perché gran parte di ciò che vi propongono come ebano non lo è. Belli anche i quadri tingatinga, ma siate pronti a contrattare. Su tutto.
 
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