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Svezia, insoliti ritrovamenti a Uppsala

Una scoperta ritenuta "straordinaria"...

Uppsala, Svezia
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Uppsala, Svezia
PERCHE' SE NE PARLA
Non una, ma due sepolture a barca incredibilmente rare sono riemerse a Uppsala, in Svezia. Una di queste era ancora intatta, con resti non solo umani, ma anche animali: sono venute infatti alla luce ossa riconducibili a quelle di un cane e persino di un cavallo, tutti in buone condizioni. Secondo gli archeologi, è una scoperta notevole e indica la sepoltura di un maschio di alto rango. Anton Seiler definisce il rinvenimento in questione “straordinario”. Le sepolture a nave sono tipiche dei paesi scandinavi, ma ciò non significa che fossero comuni. Sembrava che esse fossero riservate ai ceti sociali più elevati. Gli appartenenti all'élite erano sepolti all'interno di una nave o di una barca più piccola, spesso affiancati da ricchi corredi.
 
PERCHE' ANDARCI
Uppsala ha una storia molto antica, è immersa nella natura ed ha un fermento culturale non indifferente, per via della presenza giovanile legata alla sua Università. Essa risale al 1477 e i suoi iscritti sono circa 30.000. Per questi motivi la città è denominata “la Oxford della Svezia”. I numerosi caffè e i locali che animano la vita cittadina, le stradine tortuose del centro storico, percorribili in bicicletta (il mezzo di spostamento preferito) sono ulteriori piacevoli caratteristiche per le quali recarsi qui. Non si dimentichi, inoltre, che Uppsala ha dato i natali a Carlo Linneo, il botanico più famoso del mondo, e a Ingmar Bergman, che l’ha scelta come ambientazione per il suo celebre film Fanny e Alexander. 
 
DA NON PERDERE
Molto importanti, a Uppsala, sono gli edifici sacri. Nel 1600 la regina Cristina portò qui la sua corte ed ancora oggi la città è sede dell’arcivescovo: ciò fa di essa la capitale ecclesiastica della Svezia. In tal senso, degna di nota la Cattedrale, consacrata nel 1435, in stile gotico, ma rimaneggiata nel corso dei secoli. Mirabili il pulpito settecentesco, la tomba del re Gustavo Adolfo, del succitato Linneo e di altri notabili svedesi. Nella cosiddetta “Camera d’argento” sono visibili dei magnifici tesori, tra cui una veste di broccato d’oro appartenuta alla Regina Margherita, sovrana di Danimarca, Svezia e Norvegia. 
 
Da non perdere, il Museo Gustavianum, all’interno dell’ex edificio universitario principale. Esso ospita il Museo delle Antichità Nordiche, un teatro anatomico e un Museo egizio. Gli edifici universitari “nuovi” (risalgono alla fine del XIX sec.), invece ospitano la biblioteca più grande della Svezia, con oltre 5 milioni di volumi e più di 30.000 manoscritti. In questi spazi è inoltre esposto il “Codex Argenteus”, un manoscritto del VI sec. d.C. con la traduzione del Nuovo Testamento in lingua gotica. 
 
PERCHE' NON ANDARCI
Se in estate c’è molta luce, in inverno il sole fa capolino per poche ore e le temperature sono molto rigide.

COSA NON COMPRARE
Quei magneti spersonalizzanti. Dirottate invece sull’artigianato tipico in legno e in lana.
 
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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